Sono stati 107 i nuovi laureati in professioni sanitarie dell’area coneglianese che si sono dati appuntamento ieri mattina nell’aula magna della Nostra Famiglia di Conegliano. L’incontro, organizzato dall’Ulss 2 “Marca Trevigiana” insieme all’associazione “La Nostra Famiglia”, è stata l’occasione per incontrare tutti i giovani che hanno concluso il percorso triennale di formazione e si affacciano al mondo del lavoro e, per qualcuno, per intraprendere il corso di laurea magistrale.
Hanno portato i saluti il vice sindaco del Comune di Conegliano, Gaia Maschio, il direttore generale dell’Ulss 2 “Marca Trevigiana”, Francesco Benazzi, e il direttore del polo della Nostra Famiglia, Manuela Nascimben, che nel loro messaggio di saluto si sono complimentati con i presenti per il percorso svolto ed hanno fatto l’augurio per il loro sviluppo professionale.
Un importante contributo è stato portato dal prorettore dell’Università di Padova, Tommaso Patarnello, che ha messo in evidenza la molteplicità di sedi staccate dell’università distribuite nel territorio veneto e che tutte rappresentano una opportunità e svolgono una formazione di eccellenza. Ha evidenziato come i laureati che escono dai corsi di laurea in professioni sanitarie abbiano possibilità alte (valore compreso tra l’80 ed il 90 percento a seconda delle professioni) di trovare lavoro durante il primo anno post studio.
Ha inoltre messo in evidenza l’importanza della laurea magistrale poiché offre ulteriori opportunità lavorative: infatti il 93,1% degli infermieri trova lavoro nel primo anno mentre i fisioterapisti sono il 91,9%. Importanti, inoltre, sono i master di primo livello per perfezionare la propria formazione.
Il secondo intervento, tenuto dalla dottoressa Elena Fanton della direzione risorse strumentali della Regione Veneto, ha spiegato ai neolaureati come sono distribuiti i servizi nel territorio veneto. Ha posto l’attenzione su come il piano socio-sanitario veneto punti sulla valorizzazione dei professionisti in quanto costituiscono la condizione indispensabile per il miglioramento dei servizi.
Sostiene la dottoressa Fanton: “La formazione è leva strategica del cambiamento, non solo sul piano organizzativo, ma anche per valorizzare le competenze e rafforzare il concetto di centralità della persona nei processi socio assistenziali”. Anche nella definizione dei futuri incarichi organizzativi e professionali ricopre sempre maggior importanza il livello di formazione propria di ogni professionista.
Alberto Coppe, direttore Uoc dell’azienda Ulss 2 “Marca Trevigiana” ha presentato l’organizzazione del Servizio professioni sanitarie dell’azienda con i suoi obiettivi quali la valorizzazione del capitale umano e la strutturazione di indicatori per la misurazione degli esiti sensibili ai processi di cura.
Al termine la parola è passata ai neolaureati che con racconti e filmati hanno fatto una sintesi del loro percorso universitario facendo emergere, a detta dei presenti, uno spiccato entusiasmo alla vita ed hanno messo in luce “giovani energie” che possono essere ben spese a servizio della collettività.
(Fonte e foto: La Nostra Famiglia).
#Qdpnews.it