Oggi è il compleanno di Matteo Vendramin, scomparso da ottobre: “Uno tsunami emotivo”

Matteo Vendramin nella foto di uno dei volantini diffusi per aiutare le ricerche

Il pensiero ritorna al coneglianese Matteo Vendramin, il giovane scomparso che proprio oggi, 3 marzo, compie 32 anni.

Un compleanno amaro, per parenti e amici, che ancora attendono di sapere cosa sia accaduto quel 7 ottobre 2025, giornata che si è letteralmente inghiottita Matteo.

Il giovane si era recato a Rua di Feletto, per ragioni ignote, poi avrebbe dovuto andare a sottoporsi a un esame medico, prima di rientrare al lavoro. Ma tutto questo non è avvenuto.

Da allora la famiglia è in attesa di poter trovare un indizio, che faccia comprendere quale sia stato l’epilogo di tutta questa storia. Attesa che riguarda anche la possibilità di riprendere le ricerche, come era stato annunciato.

A descrivere lo stato emotivo della famiglia di Matteo, in questa giornata così particolare, è stata zia Lucilla.

“Una ricorrenza molto delicata che mescola il bisogno di onorarlo con la necessità di gestire la sua assenza – la sua premessa -. La celebrazione del compleanno di un familiare scomparso è uno tsunami emotivo estremamente critico, perché si colloca all’interno di una perdita dove la persona è fisicamente assente, ma psicologicamente molto presente”.

Tutte le ricorrenze amplificano l’assenza in modo, se possibile, ancor più doloroso e la data di un compleanno riattiva il trauma con tutte le sue drammatiche implicazioni – ha proseguito -. Il tempo scorre inesorabile e la famiglia si trova sempre più divisa tra la speranza di ritrovare il proprio caro e la paura e l’angoscia di non vederlo più”.

“Purtroppo non c’è una ricetta magica per sottrarsi al dolore: è un dolore incessante, così come incessante è il bisogno per noi di conoscere la sorte di Matteo – ha aggiunto -. Il compleanno di una persona scomparsa non è certo una festa, bensì una giornata complicata, che richiede un difficile equilibrio tra la necessità di ricordare e quella di gestire l’angoscia dell’incertezza”. 

“Vogliamo ritrovare Matteo e oggi vorremmo potergli dire: ‘Noi siamo qui, ti pensiamo e ti aspettiamo. Ovunque tu sia, buon compleanno Matteo!‘”, ha concluso.

(Autore: Arianna Ceschin)
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