Si è tenuta ieri a Roma, a Palazzo Giustiniani (Senato della Repubblica), la cerimonia di passaggio della bandiera di Città del Vino dai Castelli Romani, detentori del titolo 2025, ai 14 Comuni dell’area del Conegliano-Valdobbiadene e del territorio del Vulture (Basilicata), che rappresenteranno questo riconoscimento nel biennio 2026-2027.
Un riconoscimento che contribuirà alla promozione della cultura della vite e del vino, con l’accento posto sull’impatto che hanno su società, economia, gastronomia, paesaggio, patrimonio materiale e immateriale.
Assieme a Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene, e a Claudia Brugioni, assessore al Turismo del Comune di Conegliano, erano presenti alcuni primi cittadini e assessori in rappresentanza dei territori coinvolti, ovvero Vidor, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Refrontolo, Revine Lago, Vittorio Veneto, Fregona, San Pietro di Feletto, San Vendemiano e Susegana.
Non sono mancati, ovviamente, i rappresentanti anche a livello nazionale dell’associazione Città del Vino con Floriano Zambon e il senatore Luca De Carlo.
“Eravamo presenti tutti i sindaci e assessori dei Comuni coinvolti. Questo riconoscimento ci permetterà di lavorare sia nel territorio del Conegliano-Valdobbiadene Docg, sia nel territorio del Vulture, confrontandoci con l’obiettivo di crescere assieme – ha affermato Fregonese – Noi siamo già pronti con la cerimonia di apertura di Città del Vino, in programma il 27-28 febbraio e il 1° marzo“.
Nel prossimo biennio è previsto un calendario di attività che propone più di 190 eventi, utili a “creare una sinergia per il futuro”.
“I protagonisti saranno i giovani, i ragazzi e le scuole, perché il tema di candidatura era ‘Giovani al centro’, valorizzando le loro esperienze – ha proseguito Fregonese -. Ci sarà quindi un dossier di eventi per due anni, che coinvolgerà i Comuni, valorizzando eventi e attività che vengono fatte e hanno la possibilità di essere condivise nel territorio più ampio, comunicate e rafforzate in maniera maggiore”.
“Secondo me è stata una cerimonia emozionante, un bel momento davvero gratificante – ha affermato l’assessore Brugioni – Tutto ciò perché si sono incontrati due territori diversi, che hanno creato una sinergia davvero speciale”.
“Tutti i sindaci sono desiderosi di condividere questi due anni, il secondo dei quali vedrà una sinergia davvero importante”, ha aggiunto.
Tra gli eventi clou del 2026 rientrano i 60 anni della Strada del Prosecco e dei Vini di Conegliano e Valdobbiadene, gli 80 anni della Confraternita di Valdobbiadene e i 150 anni della Scuola Enologica di Conegliano.
“Una bella occasione celebrata in una location prestigiosa e di fronte a un parterre importante – le parole di Floriano Zambon – Tutto ciò è la dimostrazione dell’importanza del riconoscimento, di cui sono contento”.
“Un riconoscimento che arriva a 10 anni dal titolo di ‘Città europea del vino'”, ha aggiunto Zambon, osservando quanto sarebbe interessante fare “un confronto tra i territori premiati, per capire cosa lasciano questi riconoscimenti. La cerimonia di ieri è stata una bella cornice, per un biennio che potrà lasciare il segno” ha concluso.
“Siamo stati tutti orgogliosamente presenti, insieme ai Comuni coinvolti, per testimoniare un percorso condiviso fatto di tradizioni, qualità, sostenibilità e visione per il futuro – ha dichiarato pubblicamente il sindaco di Farra di Soligo Mattia Perencin -. Questo passaggio non è solo simbolico: è un impegno concreto a valorizzare le nostre eccellenze e a rafforzare la collaborazione tra territori che credono nel vino come patrimonio culturale, economico e sociale”.
A conclusione della cerimonia, i rappresentanti dei Comuni del Conegliano-Valdobbiadene si sono fermati di fronte all’Altare della Patria, per rendere omaggio alla tomba del Milite Ignoto.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Mattia Perencin)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








