Patto pubblico-privato per una zona industriale più attrattiva e sostenibile. “Sì a nuova viabilità e fermata del treno”

Da sinistra Chies, Carron, Da Ros e Balliana

Un accordo per favorire lo sviluppo dell’area industriale delle Prealpi trevigiane in un’ottica di sostenibilità, efficienza ed attenzione ai bisogni delle persone. Con questo obiettivo oggi martedì nel municipio vittoriese è stato firmato il Protocollo d’Intesa tra Confindustria Veneto Est, l’Associazione Parco Industriale Prealpi trevigiane e le Amministrazioni comunali di Conegliano e Vittorio Veneto. L’accordo è stato firmato alla presenza dei sindaci di Conegliano Fabio Chies e di Vittorio Veneto Mirella Balliana; della presidente di Confindustria Veneto Est Paola Carron e della presidente dell’Associazione Parco Industriale Prealpi Trevigiane, Katia Da Ros.

Il Protocollo definisce il quadro di collaborazione istituzionale per la programmazione e lo sviluppo dell’area produttiva delle Prealpi trevigiane collocata nei Comuni di Conegliano e Vittorio Veneto. L’accordo mira a rafforzarne la sostenibilità sociale, ambientale ed economica attraverso azioni condivise e coordinate. Tra le priorità individuate spiccano il potenziamento dell’identità e dell’attrattività dell’area, il miglioramento dell’accessibilità dell’area e dei servizi a supporto di lavoratori e imprese, la riqualificazione degli spazi pubblici, il verde e il decoro urbano. La programmazione e l’attuazione delle singole iniziative e dei singoli progetti saranno disciplinate attraverso specifiche convenzioni, che definiranno di volta in volta modalità operative e impegni economici.

L’Associazione Parco industriale Prealpi trevigiane, fondata nell’ottobre 2024 con il supporto di Confindustria Veneto Est, riunisce oggi 26 aziende. I founder sono Irinox S.p.A., Amorim Cork Italia, Hikvision Italy, Irca Keyline, Maglieria GZ, Permasteelisa, Ristorazione Ottavian, Serena Wines, Silca e Tegola Canadese; a queste aziende si è recentemente aggiunta Tecnosystemi.

I progetti che sta sviluppando l’Associazione Parco industriale Prealpi trevigiane sono stati individuati attraverso una ricerca condotta dall’Università IUAV di Venezia, coordinata dal professor Ferrari, che delinea la trasformazione dell’area in un Parco industriale sostenibile, moderno e innovativo, capace di attrarre talenti e offrire un contesto a misura di persona. Nella ricerca sono stati individuati 28 progetti da realizzare entro il 2040 per un investimento complessivo pubblico – privato di circa 60 milioni di euro. Tra le azioni a breve termine figurano il progetto di identità grafica e visiva, volto a rendere omogenea la cartellonistica e le rotatorie del Parco Industriale; l’iniziativa “Dona una panchina”, che consentirà la creazione di nuove aree relax; e la possibilità per le aziende di piantumare alberi, anche come gesto simbolico dedicato ai lavoratori dell’area.

Sul fronte degli interventi strategici di lungo periodo sono previsti il miglioramento del collegamento viario dell’area industriale con il casello autostradale di Vittorio Veneto Sud, la realizzazione di un Centro Servizi con spazi dedicati alla formazione, lo sviluppo di residenze speciali, un’area attrezzata per la sosta dei camion e nuovi progetti di mobilità alternativa, con particolare attenzione ad una fermata ferroviaria in area industriale.

Una veduta di viale Mattei, all’ingresso della zona industriale di San Giacomo di Veglia – Scomigo

«La firma di questo Protocollo d’Intesa – dichiara Katia Da Ros – rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la collaborazione tra imprese e istituzioni e accompagnare l’area industriale verso il futuro rendendola un modello a livello nazionale ed internazionale. Ringrazio Confindustria Veneto Est ed i sindaci per la collaborazione ed il supporto nel percorso di sviluppo dell’area. L’Associazione Parco industriale sta lavorando a progetti che abbiano un impatto positivo su ambiente, persone e comunità. Oggi è necessario creare delle aree industriali che siano un ecosistema di innovazione, sostenibilità e servizi e questo per renderle non solo più competitive, ma anche attrattive per i giovani».

«Questo Protocollo d’Intesa è un segnale concreto di unità tra imprese e istituzioni nel condividere un percorso di sviluppo comune», afferma Paola Carron, che ringrazia gli imprenditori dell’Associazione Parco industriale Prealpi trevigiane e i sindaci per la collaborazione. «I progetti avviati esprimono una visione lungimirante di crescita sostenibile delle aree produttive, che rappresenta una priorità per Confindustria Veneto Est. Le aree industriali rappresentano un biglietto da visita fondamentale per le imprese a livello sia nazionale che internazionale e necessitano di infrastrutture, servizi e un approccio sostenibile per essere competitive. Sono certa che questo Parco industriale potrà diventare un modello per altre realtà d’eccellenza del Veneto».

«Come Amministrazione, la nostra visione è chiara: non vogliamo solo gestire l’esistente, ma rigenerarlo. Puntiamo sulla riqualificazione delle aree dismesse – spiega Mirella Balliana – e sulla valorizzazione degli spazi verdi, convinti che la qualità dell’ambiente di lavoro sia oggi un fattore competitivo fondamentale. Dopo il recente intervento sulla viabilità principale, investiremo a breve risorse significative anche per il rifacimento di un parcheggio strategico e sostenibile per l’area. Ma guardiamo oltre: la sfida della nuova mobilità è una nostra priorità, attraverso il potenziamento delle piste ciclabili e del trasporto pubblico per una zona industriale interconnessa e moderna, attraverso un dialogo serrato con FS, Anas, Provincia e Regione Veneto per ottimizzare il collegamento con il casello di Vittorio Veneto Sud e studiare la fattibilità di una fermata ferroviaria dedicata. Solo attraverso questa sinergia tra pubblico e privato possiamo garantire crescita economica e qualità della vita».

«La collaborazione tra Comuni e imprese è oggi fondamentale per garantire un futuro ai nostri territori. Il progetto dell’Associazione Parco industriale Prealpi trevigiane rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare sviluppo, sostenibilità e qualità della vita, trasformando la zona industriale in uno spazio più vivibile e fruibile per tutta la comunità, con verde, servizi e aree dedicate al relax. Il Protocollo d’Intesa sarà uno strumento fondamentale per accelerare questo percorso di riqualificazione. Desidero ringraziare Confindustria Veneto Est e gli imprenditori coinvolti per l’impegno e il valore del lavoro che stanno portando avanti», dichiara Fabio Chies.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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