“Chi se l’aspettava una cosa del genere?”: sono le parole addolorate della sorella di Bruno Tomasi, il 67enne deceduto ieri sera nell’incidente stradale avvenuto in via Calpena, la strada che conduce verso le frazioni coneglianesi di Ogliano e Scomigo.
L’uomo stava rincasando quando, poco prima delle 19, l’impatto frontale con una vettura guidata da un 20enne ha spento la sua esistenza.
Non è chiaro di chi sia la responsabilità del fatto, spetta alle Forze dell’Ordine stabilirlo tramite l’analisi dei rilievi, ma intanto resta il dolore per una vita che si è spenta.
Il 67enne abitava da solo in una casa situata in Strada delle Spezie, percorso panoramico tra le colline coneglianesi, immerso nella natura e tra i filari dei vigneti. E infatti il signor Bruno non disdegnava di fare qualche passeggiata, come ha raccontato una residente della zona.
“Lo vedevo ogni tanto passeggiare e ci salutavamo: era una persona riservata” ha raccontato.
Riservatezza confermata dalla sorella del defunto che, questa mattina, si trovava all’esterno della casa del fratello, assieme ad altri parenti: “Per 40 anni aveva lavorato nella sua pasticceria a Santa Lucia di Piave, poi era andato in pensione – ha raccontato la signora -. Era riservato, una persona di cuore: se poteva, aiutava tutti”.
L’ultimo contatto con il fratello era avvenuto poco prima dell’incidente. “Pensi che l’ho sentito al telefono un quarto d’ora prima di quello che è avvenuto: questa mattina presto avremmo dovuto andare via insieme e ci eravamo messi d’accordo per i dettagli. Sapevo che poi sarebbe rincasato – ha riferito la signora -. Chi se lo immaginava quanto sarebbe accaduto? Sicuramente io no: mi hanno chiamato i Carabinieri, per dirmi quello che era successo”.
C’è ora attesa per la data del funerale, dove amici e parenti potranno dare l’ultimo saluto a Bruno Tomasi.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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