“Sport e ricerca uniti per vincere”: un torneo di rugby a sostegno della Città della Speranza

Appuntamento con lo sport e la solidarietà, domenica 11 maggio a partire dalle 9, nel campo da rugby di Conegliano (in viale dello Sport 3, a Campolongo), dove si terrà il 13esimo Torneo Città di Conegliano e il 18esimo Torneo Città della Speranza.

Una manifestazione, a ingresso libero, frutto della collaborazione tra Rugby Conegliano e LPI Utensileria, quest’ultima attività di proprietà di Primo Longo, assessore allo Sport del Comune di Conegliano.

Quel giorno verranno raccolti dei fondi, donati poi alla Città della Speranza, istituto padovano di ricerca pediatrica, da sempre a sostegno del futuro dei bambini e con il quale Conegliano è gemellata. Istituto di cui sarà presente una rappresentanza proprio domenica.

Una giornata di festa sportiva, quindi, con uno spazio di giochi gonfiabili per i più piccoli. “Si tratta di una manifestazione che è un punto di riferimento per l’annata – ha affermato il sindaco Fabio Chies -. Un ringraziamento va al Rugby Conegliano, che si sta contraddistinguendo per la sua capacità di fare comunità. Ringrazio inoltre anche Primo Longo, non solo come assessore ma anche come persona”.

Come ha spiegato Massimo Antoniazzi del Rugby Conegliano, saranno coinvolte 12 società sportive tra Veneto e Friuli, per un totale di 630 bambini in campo, rispettivamente delle categorie under 6, under 10 e under 12.

Un torneo dove ci sarà una rappresentanza federale e regionale del mondo del rugby, oltre a due giocatori della Benetton Basket, i cui nomi saranno svelati quel giorno. Allo stesso tempo, Antoniazzi ha ricordato l’appuntamento per il 15 giugno con l’evento di Rugby integrato, sempre agli impianti di Campolongo, con 10 società di ragazzi con disabilità, provenienti da tutto il Veneto.

Marino Finozzi, presidente dell’Istituto Città della Speranza ha fatto sapere la propria soddisfazione per questa progettualità, affidando il proprio pensiero a una lettera.

“Questa vostra iniziativa promuove la cultura dello sport tra i più giovani, prezioso sprone per diffondere, attraverso gli schemi del gioco di squadra, quelli che sono i principi che ci animano: lavorare insieme, per raggiungere la meta – si legge – Così lo sport è davvero sinonimo di benessere e, soprattutto, di vicinanza e solidarietà tra compagni, una lezione che, se appresa sin dalla più giovane età, senz’altro aiuterà a costruire una società migliore”.

“Desidero quindi ringraziare il sindaco Fabio Chies e tutta la comunità di Conegliano, per la sensibilità e il sostegno che vi lega alla nostra Fondazione – prosegue – Ma, soprattutto, un ringraziamento particolare va all’amico Primo Longo che, da ben 18 anni, promuove questa lodevole iniziativa, a sostegno della ricerca che, quotidianamente, portiamo avanti nel nostro Istituto di ricerca pediatrica di Padova”.

Da parte sua, l’assessore Primo Longo ha ricordato il momento di difficoltà attraversato dalla sua azienda e la promessa fatta, con il fratello, di organizzare un’iniziativa in aiuto di qualcun’altro, qualora tutto si fosse risolto.

Una rinascita aziendale festeggiata a giugno 2008 al Teatro Accademia di Conegliano, con ospite Little Tony, “che cantò, proprio al Festival di quell’anno, la canzone ‘E non finisce qui'”.

“Questa canzone divenne il nostro motto e, come promesso quell’anno, ci siamo impegnati ad aiutare chi aveva bisogno: abbiamo pensato ai bambini – ha spiegato Longo – Da 18 anni diamo il nostro contributo alla Fondazione ‘Città della speranza’, che da 30 anni lavora per sconfiggere le malattie del bambino, che ne mettono a rischio la vita”.

“Per i primi 15 anni abbiamo organizzato questa giornata di festa e solidarietà, in collaborazione con il Calcio Campolongo. Ora, da tre anni, siamo nei campi di rugby con la società del Rugby Conegliano – ha aggiunto – Domenica ci saranno circa 600 piccoli giocatori di diverse squadre della provincia di Treviso e di altre province limitrofe. Ringrazio il presidente Antoniazzi e tutto il direttivo, per aver aderito al mio progetto e aver accettato di farlo in questo mese: maggio è il mese in cui è mancato il mio caro fratello Isidoro, nel 2013”.

“Nel 2020, grazie al sindaco, alla giunta e al consiglio, un altro mio sogno si è avverato: con la firma del primo cittadino e dell’allora presidente Andrea Camporese, abbiamo ottenuto il gemellaggio tra la nostra città di Conegliano e la Fondazione Città della speranza – ha concluso – Per tutto questo, un grande ‘grazie’ va ai miei soci e collaboratori”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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