La chiusura della stazione di posta a Conegliano è stato il tema al centro di un’interrogazione presentata da Francesca Di Gaspero (capogruppo del Pd), durante l’ultimo consiglio comunale.
Secondo Di Gaspero, tale chiusura avrebbe privato tutti di “un osservatorio sociale che permetta agli operatori di intercettare chi sta socialmente scivolando”.
La capogruppo ha inoltre ricordato come si trattasse di un presidio affidato a un cooperativa, con un numero di accessi importante.
“La stazione di posta è stata chiusa senza una comunicazione e i servizi sono stati spostati in una stanza dei Vigili del Fuoco – ha affermato Di Gaspero in sede consiliare -. La struttura di via Lourdes è ancora un cantiere (la stazione di posta è stata chiusa prima di avere un’alternativa sicura). Questa interrogazione non è un atto di polemica, ma chiedo lumi su come sia stata presa la decisione e sul futuro del servizio”.
L’assessore ai Servizi sociali Gaia Maschio ha assicurato che “tutto è sotto controllo e programmato”.
“La chiusura non è stata improvvisa, ma già prevista e lo spazio a cui fa riferimento non è quello dei Vigili del Fuoco, ma uno finalizzato all’attività di Protezione civile: è una soluzione temporanea” ha riferito l’assessore Maschio, chiarendo che nello spazio citato proseguono le attività di ascolto, distribuzione di alimenti e vestiario, mentre resta sospeso il servizio docce.
“Resta mantenuta la continuità del presidio e il monitoraggio non è influenzato dallo ‘stop’ del servizio doccia. Nessuna persona è stata lasciata senza supporto e gli operatori della cooperativa lavorano in continuità con gli assistenti sociali” ha aggiunto Maschio.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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