“Un luogo come punto di pace”: inaugurato il cimitero dei bimbi mai nati

Una cerimonia silenziosa, aperta e conclusa da alcune note d’arpa, mentre dei palloncini bianchi volavano in cielo, per salutare i piccoli angeli che lì vi abitano: oggi pomeriggio è stata inaugurata l’area cimiteriale dedicata ai bimbi mai nati, uno spazio ricavato all’interno del cimitero di San Giuseppe a Conegliano.

Il progetto, curato e promosso da fra Giovanni Grossele, è stato presentato alla presenza del sindaco Fabio Chies, accompagnato dall’assessore Yuri Dario e dal presidente del consiglio comunale Christian Dal Bo’, del consigliere provinciale Paola Chies, del dottor Michelangelo Salemi in rappresentanza dell’Ulss2, del vescovo Riccardo Battocchio con don Mirco Miotto.

Molte le persone che sono venute per accogliere uno spazio destinato a “piccoli bambini che sono nati in cielo”, vegliato da un ulivo, ricco di messaggi d’amore e dei nomi di questi angeli che vegliano sui propri cari.

“Uno spazio per accogliere il dolore di chi non ha abbracciato i propri bambini – ha affermato fra Giovanni – Questo è un sogno che ho coltivato per diversi anni: ora è una nuova realtà”.

Il dottor Salemi ha ringraziato fra Giovanni “per i valori che rappresenta con le sue scelte di vita”, confermando che, quello dei bimbi mai nati, è un tema molto difficile anche per i medici e che deve essere rispettato.

Il sindaco Chies ha ricordato gli incontri fatti con il frate per poter concretizzare questo progetto: “Ci siamo arrivati e credo che sia un atto dovuto e un segno di civiltà – ha dichiarato – Tante persone si sono rivolte a fra Giovanni: oggi è stata colmata una lacuna che molti sentivano esserci”.

“Grazie anche da parte della Diocesi di Vittorio Veneto – ha detto il vescovo Battocchio, guidando i presenti nella recita dei Salmi – Un atto che ci unisce come creature ed esseri umani. C’è vita anche prima di venire alla luce e oltre la morte: Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi e conosce ognuno di questi bambini”.

Dare sepoltura ai bimbi mai nati è un gesto di pietà – ha proseguito – Dobbiamo prenderci cura dei nostri fratelli più fragili, nella morte e nella vita”.

Dopo la benedizione dei presenti e di questo spazio cimiteriale, è stato lasciato spazio ad alcune testimonianze sul tema.

“Queste vite, anche se brevi, sono esistite e con loro il legame non si spezza – è stato detto – Luoghi così sono necessari, perché rappresentano uno spazio che non si trova altrove”.

“Nessun bambino è davvero perduto, se qualcuno lo porta nel cuore – la testimonianza letta – Vorrei che questo luogo fosse un punto di pace e non di spiegazione. Un luogo che renda il dolore meno solitario”.

Dopo le preghiere lette da alcuni bimbi, sono stati lanciati in cielo dei palloncini bianchi, per salutare questi piccoli angeli.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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