Una Collina di Libri: domenica “Storie di confine” con Irina Turcanu e Sabrina Zuccato

Andare a cercare le storie sul confine. È quello che unisce due giovani scrittrici, entrambe esordienti assolute, rivelazioni letterarie di quest’ultimo anno: Irina Turcanu, autrice di “Manca il sole ma si sta bene lo stesso”, e Sabrina Zuccato, autrice di “La levatrice di Nagyrév“, tutte e due edite da Marsilio. E la conversazione tra le due è anche quello che succederà durante uno speciale pomeriggio a Una Collina di Libri, la festa internazionale della letteratura delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. In una sede di eccezionale bellezza.

L’appuntamento con Irina Turcanu e Sabrina Zuccato è infatti per domenica 22 giugno 2025, al Refettorio dell’Abbazia di Follina, alle ore 19. In una conversazione con Francesco Chiamuleradirettore artistico della manifestazione. Ingresso libero, prenotazione consigliata su EventBrite. Info: segreteria@collinepatrimoniomondiale.it.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, con il patrocinio della Regione del Veneto, è diretta da Francesco Chiamulera, già ideatore e responsabile di “Una Montagna di Libri” a Cortina d’Ampezzo.

L’incontro

Andare a cercare le storie sul confine. Quello d’Europa, innanzitutto, dove un mondo interrotto, a lungo negletto da noi in Occidente, ha continuato a vivere, a immaginare. Il confine tra ruoli e destini: quelli narrati da Sabrina Zuccato, che ci porta a Nagyrév, villaggio sperduto nella pianura ungherese, dove nel 1929 Zsigmond Danielovitz si rende conto che un cadavere sulle sponde del fiume Tibisco non è che l’anello di una lunga catena di scomparse. La levatrice di Nagyrév racconta un fatto di cronaca realmente avvenuto tra le due guerre, che sconvolse l’Europa per l’efferatezza dei crimini, ma anche per un inedito capovolgimento dei ruoli: le donne uccidono gli uomini, si vendicano. E poi i destini raccontati con ironia e lucidità da Irina Turcanu, attraverso lo sguardo di Ina, protagonista di Manca il sole ma si sta bene lo stesso, nella Romania del dopo Ceausescu: con la caduta del regime comunista, i coniugi Rubanencu sono affascinati dalla democrazia e dalla libertà di commercio, tentano la strada dell’imprenditoria, falliscono, provano a reinventarsi cambiando città. E infine guardano all’Italia, la terra promessa. Lo sarà per davvero? Due esordi in letteratura, due sguardi diversi e incrociati sull’altro da noi, che a volte ci assomiglia più di quanto crediamo.

Le autrici

Irina Turcanu, nata nel 1984 a Gura Humorului, nel Nord della Romania, dal 2001 vive in Italia, dove collabora con quotidiani e riviste nazionali e locali. Manca il sole ma si sta bene lo stesso (Marsilio) è il suo primo romanzo.

Sabrina Zuccato, nata a Padova nel 1992, è giornalista pubblicista e si occupa prevalentemente di cultura, critica cinematografica e attualità. Con esperienza pluriennale presso set cinematografici, svolge inoltre l’attività di videomaker e reporter. La levatrice di Nagyrév (Marsilio) è il suo primo romanzo.

Primavera 2025: la Terza Edizione

Una Collina di Libri si tiene nel 2025 per la Terza Edizione, con un programma di otto date speciali, dalla primavera all’autunno, con, tra gli altri, Javier Cercas, Yaroslav Trofimov, Irina Turcanu, Sabrina Zuccato, Riccardo Falcinelli. Il programma completo sarà rivelato nei prossimi giorni.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Associazione Colline del Prosecco)
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