È stata definitivamente approvata all’unanimità nella seduta del Consiglio comunale di mercoledì scorso la terza variante al Piano degli Interventi del Comune di Cornuda.
L’iter era iniziato nell’autunno del 2023 con l’Amministrazione dell’ex sindaco Claudio Sartor, oggi assessore all’Urbanistica, e dopo circa un anno e mezzo la variante ha visto la luce. Diversi i temi trattati, in particolare la riqualificazione del centro storico de La Valle, la riconversione di aree edificabili in zone verdi e il recupero di edifici non più funzionali all’uso agricolo.
“Da questa variante deriva una risposta importante al tema dell’abitare di qualità a Cornuda – commenta il sindaco Enrico Gallina – Al posto delle vecchie scuole di via Verdi, sorgeranno nuove abitazioni per giovani coppie e famiglie in centro al paese, così da rendere Cornuda ancora più viva ed appetibile, con ricadute positive anche per le attività commerciali e di servizio. Il centro storico de La Valle potrà essere recuperato e rivitalizzato attraverso la riconversione di vecchi edifici vetusti e l’ampliamento di Piazza Don Bresolin e dei parcheggi. Accolte anche diverse richieste di eliminazione di previsioni edilizie, nell’ottica di ridurre il consumo del suolo, e condivisi quegli adeguamenti normativi che consentono il risanamento di annessi agricoli e una conduzione del fondo più moderna. L’approvazione unanime del Consiglio Comunale testimonia la condivisione degli obiettivi delineati dall’Amministrazione”.
“Sono soddisfatto di questo risultato, perché si tratta di un percorso partito quasi due anni fa con intenti precisi a cui siamo riusciti a dare soluzioni adeguate – commenta l’assessore all’Urbanistica, Claudio Sartor – La variante è stata ferma un anno al Genio Civile per il parere di competenza, per parte nostra avremmo fatto anche prima, ma i tempi oggi sono questi. La revisione del Piano del centro storico, redatto nel 1999, e degli edifici schedati con grado di protezione, il recupero degli edifici non più funzionali alle attività agricole e il riscontro alle nuove esigenze abitative: su questi aspetti abbiamo approfondito 15 domande prima dell’adozione e altre 13 ora con l’approvazione, segno che in paese permane un certo interesse nel settore edilizio. Ringrazio i progettisti e l’ufficio tecnico comunale per il lavoro svolto e non è escluso che nel prossimo futuro saranno chiamati a lavorare su una nuova variante al Piano”.
(Autore: Alessandro Lanza)
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