Diciotto rintocchi azzurri: Moioli trascina l’Italia in vetta al medagliere (con i norvegesi)

L’alloro meno nobile, ma forse più prezioso, conquistato da un’atleta che non ha saputo arrendersi: il bronzo vinto oggi da Michela Moioli nello snowboard cross è un traguardo figlio di un percorso di sofferenza e riscatto. In un Park Snow vibrante di tifo, l’azzurra ha firmato la diciottesima medaglia per l’Italia in questa rassegna olimpica, portandoci a un passo dal mito di Lillehammer 1994.

Solo mercoledì scorso Michela era stata vittima di una brutta caduta in allenamento: la faccia che sbatte sulla neve, la corsa in ospedale per accertamenti. Ma la giovane azzurra non si è arresa, dimostrando quanto la pervicacia sia una componente essenziale del talento.  

Con i segni dell’incidente ancora visibili sul mento, la bergamasca ha pennellato due rimonte da antologia in semifinale e in finale, chiudendo alle spalle dell’australiana Baff e della ceca Adamczykova. Con questo bronzo, la Moioli entra ufficialmente nella leggenda: terza medaglia in tre Olimpiadi consecutive (dopo l’oro di PyeongChang e l’argento di Pechino). “Qui!” ha gridato Michela indicando la neve di casa sua. Una prova di forza che va oltre il risultato tecnico.

Fino a ieri festeggiavamo la doppietta nello slittino e l’immenso sigillo di Federica Brignone. Con il bronzo odierno, la spedizione italiana non solo ha superato il totale di Pechino 2022 (fermo a 17), ma ha messo nel mirino il record storico di 20 medaglie stabilito in Norvegia nel 1994.

Italia e Norvegia guidano la carica con 18 medaglie a testa. Un confronto che si gioca sul filo dei centesimi in ogni disciplina, mentre gli Stati Uniti inseguono al terzo posto, staccati a quota 14.

(Autore: Francesco Bruni)
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