Olimpiadi. A Cortina il Principe Alberto di Monaco: “Impianti esistenti e strutture temporanee il futuro dei Giochi”

Sostenibilità, legacy e responsabilità globale. A Casa Slovenia, nel cuore di Cortina d’Ampezzo, si è tenuto un confronto sul futuro dei Giochi invernali.

Ospiti di livello internazionale hanno raggiunto la Conca per parlare del futuro sostenibile dei Giochi: il Principe Alberto II di Monaco, membro del board del CIO, l’ex presidente della Croazia Kolinda Grabar-Kitarović, il presidente della Federazione internazionale sci e snowboard Johan Eliasch e, tra gli ospiti italiani, il direttore della promozione turistica del Veneto Giuliano Vantaggi.

Al centro dell’incontro, il legame tra grandi eventi sportivi e sostenibilità ambientale, sociale ed economica: “Il CIO è determinato a costruire un mondo migliore attraverso lo sport – ha sottolineato il Principe Alberto II – e questo significa assumersi una responsabilità concreta nell’abbracciare lo sforzo globale sulla sostenibilità”.

Un impegno che, secondo il sovrano monegasco, deve tradursi in scelte operative precise: “Il nostro obiettivo è minimizzare l’impatto e massimizzare le ricadute positive dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. L’approccio deve essere olistico”.

Tre i livelli di responsabilità richiamati nel suo intervento: “Lavoriamo molto da vicino con i comitati organizzatori per assicurarci che l’Agenda Olimpica venga attuata nel miglior modo possibile”. Guardando a Milano-Cortina, il Principe ha evidenziato il valore simbolico e operativo dell’edizione italiana: “Parigi è stata la prima tra i Giochi estivi a implementare pienamente l’Agenda Olimpica. Cortina sarà la prima tra quelli invernali. È un passaggio importante”.

Sul fronte delle infrastrutture, il dato più significativo riguarda l’utilizzo degli impianti esistenti: “L’85% delle sedi era già presente. Le due nuove strutture sono la trasformazione della pista da skeleton e l’arena. Questo, di per sé, è un grande successo”.

Un modello che guarda al futuro: “Riuscire a utilizzare impianti già esistenti e prevedere strutture temporanee è esattamente ciò che incoraggiamo per tutti i comitati organizzatori”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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