Olimpiadi, alla “Ciasa de ra Regoles” inaugurata Casa Veneto

La neve che imbianca Cortina d’Ampezzo, la fiaccola olimpica che torna tra queste montagne a settant’anni dai Giochi del 1956, l’inaugurazione di Casa Veneto nel cuore della città e il completamento delle opere infrastrutturali più a valle segnano l’avvio simbolico del percorso verso le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, che prenderanno ufficialmente il via il prossimo 6 febbraio.

Se per un atleta le Olimpiadi rappresentano il traguardo più alto della carriera, per un territorio costituiscono un’occasione unica di promozione e valorizzazione. Non a caso, lunedì all’inaugurazione di Casa Veneto hanno preso parte numerose autorità istituzionali, dal vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini al presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, dal presidente del Consiglio regionale Luca Zaia al sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi.

La storica Casa delle Regole, in corso Italia 69, è stata trasformata nello spazio istituzionale della Regione Veneto: un luogo simbolico e operativo che, attraverso un articolato calendario di appuntamenti, racconterà quotidianamente le eccellenze del territorio, dall’enogastronomia alla cultura, dallo sport alla produzione.

“Finalmente Cortina, finalmente Veneto: un’occasione straordinaria, una vetrina internazionale per questo territorio. Oggi, oltre agli appuntamenti istituzionali, abbiamo inaugurato due varianti fondamentali per la mobilità locale e accompagnato gli ultimi metri del viaggio della fiaccola olimpica. La fiaccola è arrivata in Veneto partendo da Verona con due tedofori, uno palestinese e uno israeliano, a simboleggiare la necessità di pace. Ci auguriamo che queste Olimpiadi possano essere parte di un processo di dialogo e di pace nel mondo. Il percorso si è concluso con tedofori d’eccezione che hanno richiamato il valore della tradizione, della trasmissione e dei grandi valori dello sport e delle Olimpiadi” ha dichiarato il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.

“Sono inoltre orgoglioso di aver ospitato la conferenza stampa di presentazione delle Paralimpiadi, una realtà di grande valore anche concreto. Il Veneto ha approvato le linee guida sull’accessibilità dei luoghi pubblici, un patrimonio che vogliamo estendere ulteriormente, coinvolgendo enti locali e piani di eliminazione delle barriere architettoniche. L’obiettivo è rendere il territorio realmente accessibile e raccontare il Veneto non solo a Cortina, ma al mondo intero. Casa Veneto vuole essere la casa del Veneto nel mondo”, ha aggiunto Stefani.

Casa Veneto sarà aperta al pubblico dal 6 al 22 febbraio durante le Olimpiadi invernali, il 3 marzo e dal 6 al 15 marzo in occasione delle Paralimpiadi. Lo spazio si sviluppa su tre livelli. Il piano terra, accessibile al pubblico, è dedicato alla promozione turistica, enogastronomica e produttiva del Veneto e ospiterà incontri, presentazioni e momenti di approfondimento per tutta la durata degli eventi.

“Finalmente sì, dopo anni di lavoro e mesi di preparazione concreta, la Regione Veneto può dirsi soddisfatta. Inizia ora un percorso intenso di due mesi che porterà valori e identità del nostro territorio. Casa Veneto nasce proprio per far conoscere le eccellenze venete e per creare occasioni di incontro tra operatori e visitatori provenienti da tutto il mondo. È anche l’opportunità per raccontare un Veneto meno conosciuto, che grazie alle Olimpiadi avrà una vetrina internazionale”, ha spiegato il vicepresidente della Regione Veneto con delega a Turismo, Olimpiadi e Paralimpiadi, Lucas Pavanetto.

“I valori dello sport sono centrali e vanno oltre ogni altra cosa. Queste Olimpiadi dimostrano che il Veneto e l’Italia sanno affrontare qualunque sfida, anche in tempi stretti, al di là delle polemiche. Sarà un evento straordinario per Cortina e per tutto il Veneto, anche per dimostrare che il territorio è accessibile e privo di barriere. Questo è il messaggio più importante: un Veneto capace, visitabile in ogni luogo e in ogni momento, ha concluso Pavanetto.

“La neve è arrivata, e il paesaggio che si presenta è straordinario. Anche Casa Veneto è una location di grande impatto. Questo dimostra che il Veneto è bravo a produrre, ma anche a investire, promuovere e vendere la propria immagine nel mondo”, ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond.

“Il Veneto rappresenta una realtà agricola di dimensione quasi statale, per varietà di coltivazioni, produzioni agroalimentari, trasformazioni e marchi consolidati conosciuti a livello internazionale. Ma da uomo di montagna sento anche il dovere di richiamare l’attenzione sulle difficoltà delle aree montane: carenza di servizi, spopolamento giovanile, costi elevati delle abitazioni. Stiamo costruendo l’Assessorato alla Montagna partendo da zero, per dare risposte concrete alle comunità locali e ai sindaci che ogni giorno affrontano queste criticità” ha concluso Bond.

Nel cuore delle Dolomiti, Casa Veneto si propone così come il biglietto da visita della Regione durante Milano Cortina 2026, un luogo chiamato a raccontare un Veneto unito, moderno e competitivo, pronto a trasformare l’eredità olimpica in sviluppo, immagine e nuove opportunità per l’intero territorio.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto: Simone Masetto. Video: Mihaela Condurache)
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