Olimpiadi, coinvolta anche l’ICE: “Ma non il braccio operativo”

Confermata la presenza dell’Home Security Investigation, organismo investigativo di ICE, alle Olimpiadi di Milano-Cortina.

Lo ha ufficializzato in una nota il Viminale, a margine dell’incontro che si è svolto ieri, martedì, tra il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e l’Ambasciatore Usa in Italia, Tilman J. Fertitta.

“Nell’occasione è stato confermato che per le Olimpiadi di Milano-Cortina le Autorità americane, tra le varie agenzie, coinvolgeranno anche l’Home Security Investigation, organismo investigativo di ICE – dunque non il braccio operativo dell’agenzia – e che i loro analisti lavoreranno esclusivamente all’interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio” ha fatto sapere il Ministero dell’Interno.

“Più nel dettaglio, in occasione delle Olimpiadi, gli USA allestiranno, nel proprio Consolato a Milano, una propria sala operativa dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie americane potenzialmente interessate all’evento – prosegue la nota del Viminale -. In questo contesto, nella citata sala, saranno impegnati anche esperti dell’Homeland security investigation, ma con funzione di supporto alla gestione dei grandi eventi all’estero e di rapporto con gli Ufficiali di collegamento. Giova ribadire che gli investigatori dell’Homeland Security Investigation, saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio USA, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti”.

“Gli investigatori di Home Security Investigation – braccio investigativo di ICE – sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia, ma non svolgono operazioni o servizi di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri. Tutte le operazioni di sicurezza sul territorio dunque restano come sempre sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane”.

Questo anche per smorzare le numerose polemiche sorte dopo l’annuncio di una presenza che, alla luce dei gravi episodi avvenuti di recente sul suolo americano, è stata ritenuta da molti “inopportuna e ingombrante”.

Sempre ieri, martedì, Piantedosi ha presieduto al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei vertici delle Forze dell’ordine e delle Agenzie di intelligence, per un approfondito aggiornamento sulle misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.

“Nel corso della riunione è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento della pianificazione delle attività di sicurezza, confermando il modello di collaborazione interforze e il costante coordinamento tra tutte le amministrazioni coinvolte, in linea con gli standard previsti per i grandi eventi internazionali – ha reso noto il Ministero dell’Interno -. È stato evidenziato l’impegno complessivo di circa 6 mila unità del sistema sicurezza nazionale. Il dispositivo prevede l’impiego di sistemi di sorveglianza avanzati, tra cui droni e dispositivi di vigilanza aerea, a supporto delle attività di prevenzione e controllo del territorio. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dell’ordine pubblico, alla sicurezza delle infrastrutture e alla gestione dei flussi, nonché ai profili di prevenzione, anche in ambito tecnologico”.

(Autore: Alessandro Lanza)
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