Olimpiadi, Cortina accessibile nel racconto dei Veneto Creators

Cortina non è una città semplice, soprattutto per chi si muove in sedia a ruote. Le pendenze fanno parte del paesaggio e della sua identità, e proprio per questo ogni intervento sull’accessibilità assume un valore ancora più significativo.

Nella Conca emergono segnali concreti di cambiamento: strade curate, marciapiedi fruibili e spazi pensati anche per chi utilizza una sedia a ruote, un risultato tutt’altro che scontato per una località di montagna come Cortina d’Ampezzo.

La possibilità di muoversi in autonomia rappresenta uno degli aspetti più rilevanti. Non si tratta di eliminare le caratteristiche naturali del territorio, ma di renderle compatibili con una fruizione più inclusiva, attraverso interventi mirati e funzionali.

Anche le strutture legate agli eventi sportivi mostrano un’attenzione crescente: le aree dedicate alle competizioni risultano fruibili per chi si muove in sedia a ruote, consentendo di assistere alle gare senza barriere. Un elemento fondamentale in vista dei grandi appuntamenti internazionali.

Per quanto riguarda bar e ristoranti, le verifiche proseguiranno nei prossimi sopralluoghi. Al momento, un punto di riferimento certo per chi necessita di un servizio igienico accessibile è Casa Veneto, dove è presente un bagno attrezzato.

Questi interventi raccontano una trasformazione che va oltre l’evento. La vera eredità delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali sta anche qui: in un’accessibilità che resta nel tempo e aggiunge valore all’intero territorio.

A raccontare questa esperienza sono Sara e Alessia Michielon, attraverso @ruote.libere, offrendo uno sguardo diretto su una Cortina che, passo dopo passo, prova a diventare davvero vivibile anche in sedia a ruote.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto. Video: @ruote.libere)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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