Olimpiadi, Cortina blindata. Ipotesi Vance o Trump nella Conca

Per Cortina il grande giorno è (finalmente) arrivato. Il totem posizionato in Corso Italia, a pochi passi dal campanile e da Casa Veneto, segna lo zero sul contatore dei giorni che mancano ai Giochi Invernali. A settant’anni di distanza dall’ultima volta, la Regina delle Dolomiti è pronta a ospitare le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 e la lunga corsa contro il tempo può dirsi conclusa. Lungo la via principale sono stati posizionati i jersey e gli allestimenti ufficiali, mentre la macchina della sicurezza è ormai pienamente operativa e visibile ai margini del centro.

In queste ore l’attenzione è rivolta anche alle presenze istituzionali. Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è arrivato ieri a Milano dove, in occasione della cena di gala pre-olimpica, ha incontrato anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia.

Restano invece, almeno per ora, semplici indiscrezioni le voci che parlano di un possibile arrivo a Cortina del presidente americano Donald Trump: le rigidissime misure di sicurezza che accompagnano ogni suo spostamento rendono impossibile ipotizzare tempi certi, anche se si parla già di questa domenica. È invece confermata, dall’agenda ufficiale del Quirinale, la presenza a Cortina del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 12 febbraio, in occasione della gara di Super G di sci alpino.

In occasione della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali, Cortina d’Ampezzo ospiterà un segmento ufficiale in contemporanea con l’evento principale di Milano e con le altre sedi alpine. La cerimonia si svolgerà in Corso Italia e piazza Angelo Dibona. L’apertura dei varchi per gli accreditati è prevista alle 18.30, alle 19 prenderà il via la sfilata delle associazioni di Cortina con partenza dall’arco posizionato davanti al municipio, alle 20 inizierà la cerimonia ufficiale seguita alle 20.40 dalla Parata degli Atleti. Il momento simbolicamente più atteso sarà alle 22.45, con l’accensione del Braciere in Piazza Dibona.

Alla sfilata prenderanno parte le associazioni che animano la vita sociale, sportiva e culturale di Cortina: dal Corpo Musicale all’Associazione Nazionale Alpini, dalla Croce Bianca ai Cronometristi Cortina, fino ai Sestieri, agli Ambassador, ai Krampus e agli sciatori delle Forze dell’Ordine, insieme al Soccorso Alpino, alle realtà sportive del ghiaccio, del bob e del curling, alle associazioni FairPlay e Azzurri d’Italia e ai comitati legati agli eventi sportivi del territorio. Presenti anche numerose scuole sci, tra cui Be Free, Boarderline, Sci Club Drusciè, Sci Club 18, Cristallo Cortina, Dolomiti Cortina, Happy Ski, Cortina, M’OVER e Snowboard Cortina.

La Parata degli Atleti si svolgerà in contemporanea nelle diverse sedi del format “diffuso”, per permettere la partecipazione senza spostamenti complessi. A Cortina sfileranno fisicamente circa mille atleti, appartenenti alle discipline che qui vedranno lo svolgimento delle gare: sci alpino, curling, bob, slittino e skeleton, con l’aggiunta del biathlon, in gara ad Anterselva.

Durante la cerimonia è previsto anche il momento delle bandiere. A portare il Vessillo Olimpico a Cortina saranno Franco Nones e Martina Valcepina. Nones, nato in Val di Fiemme nel 1941, è il primo campione olimpico italiano della storia dello sci di fondo: vinse l’oro nella 30 chilometri ai Giochi di Grenoble del 1968, interrompendo il dominio degli atleti scandinavi, e nel suo palmarès figurano anche un bronzo mondiale e sedici titoli italiani. Valcepina, atleta delle Fiamme Oro e della Nazionale di short track, ha conquistato tre medaglie olimpiche tra il 2014 e il 2018, due argenti e un bronzo in staffetta, oltre a più di dieci medaglie europee con quattro ori.

(Autore: Simone Masetto)
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