L’agricoltura come strumento di inclusione, educazione e crescita personale. È questo il messaggio emerso questa mattina a Casa Veneto, lo spazio allestito dalla Regione del Veneto a Cortina d’Ampezzo in occasione delle Paralimpiadi Invernali 2026, durante il secondo appuntamento promosso da Coldiretti Veneto dedicato al valore sociale della campagna.
L’incontro, dal titolo “Coltiviamo l’inclusione con gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)”, ha messo al centro le esperienze di agricoltura sociale che, grazie alla presenza degli animali nelle fattorie, favoriscono percorsi educativi, terapeutici e di integrazione per bambini, famiglie e persone con fragilità.
Ad aprire i lavori è stata Valentina Galesso, presidente di Donne Coldiretti Veneto e titolare della Tenuta Va Oltre, che ha evidenziato il potenziale del mondo agricolo come luogo di benessere e crescita personale. “L’agricoltura è un ambiente autentico dove la relazione con la natura e con gli animali crea opportunità di inclusione e di sviluppo personale. Le fattorie didattiche possono diventare luoghi di libertà, apprendimento e consapevolezza per persone di tutte le età”.
A seguire l’intervento di Laura Contalbrigo, dirigente veterinario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, che ha approfondito il quadro normativo e scientifico degli Interventi Assistiti con gli Animali. “Gli IAA rappresentano un ambito strutturato e regolamentato che richiede competenze, formazione e rispetto del benessere animale. Le aziende agricole possono svolgere un ruolo importante, contribuendo a sviluppare attività efficaci, sicure e riconosciute”.
La seconda parte della mattinata è stata dedicata alle testimonianze dal territorio. Per la provincia di Treviso è intervenuto Luca Brunati della Cooperativa sociale Sonda, che ha raccontato il valore dell’agricoltura sociale nei percorsi di autonomia delle persone con disabilità.
“Il lavoro quotidiano con la terra e con gli animali aiuta a costruire competenze, responsabilità e relazioni. È un percorso che restituisce dignità e senso di appartenenza alla comunità”.
Per Padova Laura Ravazzolo dell’azienda agrituristica didattica “La Scacchiera” ha illustrato i laboratori esperienziali e le attività educative realizzate con animali domestici.
“L’incontro con gli animali crea un linguaggio immediato e universale. In fattoria bambini, famiglie e persone con disabilità trovano uno spazio dove sperimentare empatia, rispetto e collaborazione”.
Dal Polesine è arrivata anche la testimonianza di Luca Bellotti della Fattoria Didattica Bellotti, che ha presentato il progetto dell'”Agrizoo” come parco rurale educativo.
“Il contatto diretto con gli animali permette di riscoprire la dimensione rurale e di costruire tracciati educativi che uniscono conoscenza, rispetto dell’ambiente e inclusione”.
Sempre dalla provincia di Rovigo Silvia Bertazzo, dell’azienda agricola La Bocalina, ha raccontato i progetti inclusivi sviluppati attraverso apicoltura e biodiversità insieme alle persone della cooperativa Il Mosaico di Adria.
“La collaborazione con l’associazione Il Mosaico dimostra come l’agricoltura possa creare opportunità concrete per le persone con disabilità, trasformando i prodotti della terra in progetti di solidarietà e inclusione”.
A chiudere l’incontro sono stati i direttori provinciali di Coldiretti Treviso, Padova e Rovigo – Giuseppe Satalino, Carlo Belotti e Gerardo Forina Rampolla – che hanno sottolineato il ruolo sempre più centrale dell’agricoltura sociale nel tessuto territoriale veneto.
“Le esperienze presentate oggi dimostrano che l’agricoltura non è solo produzione, ma anche relazione, educazione e responsabilità sociale. Le aziende agricole del Veneto stanno sviluppando modelli innovativi di accoglienza e inclusione che valorizzano le persone e rafforzano il legame tra campagna e comunità. In uno scenario internazionale come quello delle Paralimpiadi, queste storie raccontano un Veneto capace di coniugare tradizione agricola, solidarietà e futuro”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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