Il presidente del Veneto Luca Zaia ha effettuato oggi, lunedì, il suo primo sopralluogo al grande cantiere che da mesi sta riqualificando l’area (centralissima) dell’ex stazione di Cortina d’Ampezzo. Per molti, governatore compreso, si tratta una delle trasformazioni urbane più significative della Conca ampezzana in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Un intervento da oltre 120 milioni di euro che cambierà radicalmente il volto dell’area un tempo occupata dall’ex stazione delle corriere.


“Questo è un cantiere poderoso – ha sottolineato Zaia – e rappresenta la soluzione a uno dei punti neri storici della città. La riqualificazione coinvolge edifici esistenti, il nuovo Commissariato di Polizia, parcheggi sotterranei per 600 posti auto, un albergo, appartamenti e aree che verranno restituite al Comune. È un’operazione urbanistica intelligente e condivisa, frutto di una sinergia tra pubblico e privato”.
“Quello che vediamo attorno a noi – ha proseguito il presidente – è l’effetto Olimpiadi: cantieri, gru, lavori in corso. Non dimentichiamo che senza i Giochi, opere come queste non le avremmo viste nemmeno nei cartoni animati. Parliamo di quasi 1,8 miliardi di investimenti in tutto il territorio”.


Zaia ha poi commentato anche l’emergenza frana a Cancia, nella vicina Borca di Cadore: “Siamo in apprensione per quanto accaduto. Si tratta di una delle quattro colate più importanti degli ultimi anni, con oltre 50 mila metri cubi di detriti. Grazie alle opere previsionali realizzate in passato, come briglie e vasconi, si è evitato il peggio. In settimana incontrerò il sindaco per fare il punto”.
A margine della visita, il governatore ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla cittadinanza: “Capisco che vedere tante gru possa infastidire, ma mi disturbano molto di più gli edifici abbandonati che crollano. Questa è l’occasione per dare a Cortina e alle Dolomiti un nuovo rinascimento. Se oggi ancora viviamo delle Olimpiadi del ’56, spero che tra settant’anni si possa dire lo stesso di quelle del 2026”.
I numeri dell’intervento
● 6.500 mq di piazza pubblica pedonale
● 27.706 mq di parcheggio pubblico interrato su due livelli (605 posti auto, 22 moto)
● 4.081 mq di edifici esistenti oggetto di restauro conservativo (tra cui il Commissariato di Pubblica Sicurezza, la Casa del Cittadino, la Casa delle Associazioni, la stazione bus, l’Event Square e la foresteria)
● 3.500 mq di nuove residenze di pregio (27 unità tra appartamenti e duplex)
● 5.700 mq per un nuovo hotel con 40 suite, spa e ristorante
● 1.030 mq di spazi commerciali
● 172 mq di nuovi bagni pubblici
● 50 mq destinati al servizio bike
Stato di avanzamento del cantiere
Il progetto unisce nuove costruzioni e restauro conservativo. Le attività ad oggi svolte comprendono:
● Spostamento sottoservizi e scavi preliminari
● Realizzazione delle opere strutturali perimetrali del parcheggio interrato
● Messa in sicurezza degli edifici esistenti, tra cui l’ex stazione destinata a ospitare il Commissariato.
● Avvio della realizzazione del solaio al piano terra, parte integrante della futura piazza urbana
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Renco e Regione Veneto)
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