Ora, forte del suo vissuto e della sua esperienza, prova ad aiutare i giovani in difficoltà a non mollare, com’era stata costretta a fare lei a causa di ansia e depressione.
E’ una bella storia di riscatto e rivalsa nei confronti del “male oscuro”, quella di Michela Nicoletti, 26enne di Crocetta del Montello, che dopo aver superato le fasi più critiche della malattia (mentale), è riuscita a conseguire a distanza ravvicinata ben due lauree.
“Mi è sempre piaciuto molto studiare, tanto che sin dalle scuole medie leggevo libri di filosofia per conto mio – racconta lei -. Poi però, verso i 16 anni, quando frequentavo la seconda superiore, qualcosa si è rotto”.
L’ansia per il voto, lo stress di essere sempre “sotto esame”, hanno preso il sopravvento. “Non riuscivo più a stare in classe, avevo attacchi di panico – prosegue Michela -. Ho iniziato a soffrire in maniera importante di depressione e, alla fine dell’anno scolastico, ho dovuto lasciare”.


Qualche tentativo di non mollare, provando a iniziare la terza, l’aveva anche fatto… ma senza riuscirci. Da lì inizia la solita trafila: la psicoterapia e il supporto farmacologico di uno psichiatra per provare a uscire da questo tunnel oscuro.
“Mi ha aiutata la poesia – sottolinea la 26enne -. Sin da bambina dettavo poesie a mia mamma, ancora prima di saper scrivere. Poi, a 16 anni, ho pubblicato il mio primo libro di componimenti ( a cui ne è seguito un secondo), in gran parte dedicati proprio al momento di grave disagio emotivo e mentale che stavo vivendo”.
Un libro che Michela ha presentato anche in giro, ottenendo buoni riscontri: “Questo genere di problematiche è molto diffuso qui, ma nei piccoli paesi si fa fatica a parlarne – conferma -. Sembra ancora un tabù, un argomento di cui vergognarsi”.
Per fortuna, la sua famiglia – mamma, papà e il fratello maggiore Gianpietro – le è stata sempre vicina e l’ha accompagnata durante questi momenti bui. “Grazie al supporto avuto anche dalla sanità pubblica, tramite un progetto promosso dall’Ulss 2, ho iniziato a fare un tirocinio in biblioteca qui a Crocetta – prosegue la 26enne -. Un’attività che mi ha aiutata molto a reinserirmi nel contesto sociale”.
E poi, nel 2021, il cerchio ha iniziato a chiudersi, con il diploma conseguito (da privatista) in Scienze umane, a Montebelluna. Poi, ancora durante il periodo del Covid, l’iscrizione all’Università Marconi (online), alla Facoltà di Psicologia, a cui è seguita quella (in presenza) in Filosofia a Padova.


“E lo scorso dicembre, a due giorni di distanza, sono stata tra le prime studentesse a conseguire la laurea in entrambe le materie – la gioia di Michela, che ora non ha alcuna intenzione di fermarsi -. Adesso faccio la magistrale in Neuroscienze e sto seguendo anche Giurisprudenza“. Niente male, visti i suoi difficili trascorsi, che ora possono essere una risorsa per aiutare gli altri.
“Vedo nei giovani tanta ansia, soprattutto rispetto all’ambiente scolastico – conferma lei -. Il mio consiglio è di non vergognarsi di eventuali disagi o malesseri, ma chiedere aiuto senza vergogna. Non siete soli e posso assicurarvi che si può imparare anche divertendosi, senza inseguire solo i risultati”. Ragazzi che lei stessa, nel doposcuola a Cornuda, sta provando ora a sostenere e supportare nello studio, specialmente quelli più in difficoltà.
E tu adesso come stai? “Non assumo più farmaci e non sono neanche in terapia, al momento non ne sento più la necessità – conclude Michela -. All’epoca ero fragile, insicura di me stessa e non riuscivo ad apprezzare come oggi le cose semplici. Ora, a differenza di prima, ho tanti amici e una vita sociale intensa. Lo studio rimane sempre il mio fedele ‘compagno di viaggio'”.
Una passione tale, la sua, da riuscire a coinvolgere anche la mamma: “Sì, è vero – sorride -. Lei aveva dovuto interrompere gli studi a 16 anni (per un curioso ricorso del destino la stessa età di Michela, ndr.) per la morte del padre, mio nonno. Avrebbe tanto voluto proseguire e fare anche l’università. E allora ci ho pensato io: l’ho convinta a iscriversi con me al corso online di Psicologia e ora vedremo…”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Michela Nicoletti. Video: Alessandro Lanza)
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