Lo sguardo curioso e per nulla impaurito, le zampette ancora tremolanti tra l’erba alta e i filari del Conegliano Valdobbiadene, e l’aria da far tenerezza a chiunque: è la scena che si è presentata in questi giorni, tra i vigneti di Col San Martino, a Lorenzo Brugnera.
Il piccolo capriolo, ancora troppo piccolo per seguire la madre, si era nascosto tra la vegetazione, mimetizzandosi perfettamente con l’ambiente circostante. A notarlo è stato il viticoltore, che ha immediatamente riconosciuto la situazione e ha avuto l’accortezza di non toccarlo. In questi casi, infatti, è fondamentale non avvicinarsi né spostare il cucciolo, anche se può sembrare abbandonato: la madre, che si tiene a distanza per non attirare predatori, è spesso poco lontana e tornerà a prenderlo.
Il ritrovamento è un chiaro segnale dell’arrivo della stagione delle nascite per la fauna selvatica e un’occasione per ricordare alcune buone pratiche: mantenere le distanze, non toccare o accarezzare gli animali selvatici, e segnalare eventualmente la presenza ai volontari o alle autorità competenti solo se il cucciolo appare ferito o in difficoltà reale.
Il piccolo capriolo di Col San Martino, apparentemente in buone condizioni, è stato lasciato al sicuro tra l’erba alta, nella speranza che la madre possa tornare da lui indisturbata: prima, però, l’immancabile foto che vedete in copertina dell’articolo.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: per gentile concessione di Lorenzo Brugnera)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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