“Ho appena firmato il documento, chiediamo lo stato di calamità alla Regione perché si tratta di una situazione davvero critica”.
Esordisce così il sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin, mentre è ancora impegnato nei sopralluoghi sul territorio dopo la vera e propria bomba d’acqua che ieri sera, lunedì, si è abbattuta sul territorio comunale, facendo numerosi danni.
“Danni che sono assolutamente ingenti e pesanti – prosegue il primo cittadino -. Stiamo ancora facendo la conta, anche perché siamo ancora impegnati nell’aiutare famiglie e aziende colpite e a ripulire le strade. Devo dire che è stata veramente una bomba d’acqua, letteralmente un disastro perché abbiamo un sacco di scantinati, di case allagate con appunto ingenti danni”.


“Ho segnalazioni anche di moltissime frane sulla zona collinare – continua nel suo bilancio Perencin -. E ho chiuso anche il cimitero, perché l’acqua del rio Farra, che è esondato proprio a monte del paese, ha letteralmente inondato tutti gli scantinati di via Cal della Madonna e ha sfogato poi all’interno del cimitero, che si trova proprio fronte strada. Purtroppo è scesa una quantità impressionante di acqua, con tantissimi rami e alberi che hanno ostruito e quindi l’acqua poi è saltata fuori provocando questo disastro che stiamo vedendo”.


E lo sguardo (al cielo) è per le previsioni delle prossime ore, sperando che non ci siano altre perturbazioni così importanti in arrivo. “Vediamo, speriamo insomma che il meteo sia clemente e non ci appesantisca ancora, perché potrebbe essere un problema” conclude il sindaco.


Intanto, questa mattina, i segni dell’ondata di acqua, fango e detriti arrivata da dietro la chiesa, erano ben visibili lungo via dei Patrioti e via Cal della Madonna, le due strade più colpite. Titolari dei negozi e residenti delle case colpite erano intenti già da ore a spalare fango e ripulire (per quanto possibile) garage e scantinati.


Tra le realtà più danneggiate l’azienda tessile Modì, al civico 11 di via Cal della Madonna. “Tutti i vestiti già confezionati che abbiamo in magazzino, pronti per essere spediti, sono praticamente da buttare – hanno spiegato le titolari Nives Zannoni e Natascia Moro, quasi con le lacrime agli occhi -. Il fango, seguendo l’inclinazione della strada, ha invaso tutti i nostri spazi, facendo danni incalcolabili”.
Situazione identica in via dei Patrioti, nei negozi di fronte alla chiesa e al Comune. La lavanderia, MS parrucchieri, Contrasto occhiali, l’ufficio Coldiretti, il bar Osteriva e molti altri. Incluse le corti con le abitazioni retrostanti, anch’esse invase da fango e detriti.


“Non avevamo mai visto un evento simile – raccontano le titolari, le sorelle Alice e Giulia Bianchin, intente a ripulire i locali -. Qui abbiamo avuto circa 10 centimetri di fango e detriti, forse rispetto ad altri ci è andata quasi bene. Danni? Oltre a quelli più evidenti, ci è saltata tutta la parte elettronica. Vedremo, ma sarà di sicuro una cifra importante”.
Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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