Un “regalo” di nozze davvero unico, destinato a rimanere per sempre scolpito nelle loro menti e nei loro cuori. Anita Mancini, 29enne di Susegana, e Michael Andreola, 32 anni, di Farra di Soligo, a pochi giorni dal loro matrimonio hanno avuto la possibilità di salutare personalmente Papa Leone XIV, come sposi novelli, a margine dell’udienza generale del 21 gennaio in Aula Paolo VI in Vaticano.
Il matrimonio si è svolto sabato 17 gennaio nella chiesa di Farra di Soligo, celebrato dall’arciprete-parroco don Francesco Salton, che ha proposto agli sposi la possibilità dell’udienza e delle visite in Vaticano: “È un onore – ha commentato il sacerdote – sapere che una nostra coppia appena sposata abbia potuto incontrare e salutare Papa Leone”.
L’emozione è stata intensa fin dai primi istanti. “Due secondi, in prima fila per la foto con il Papa – ricorda Michael –. Gli abbiamo donato una magnum di Prosecco Docg come saluto del nostro territorio. Lui ha scherzato ironicamente sul valore della bottiglia per la festa, poi ci ha dato la mano con un bellissimo sorriso”.
L’atmosfera era carica di preghiera e coralità: alcune migliaia di persone, provenienti da ogni parte del mondo, e una cinquantina di coppie di sposi. “Si sentiva nell’aria il fervore di tutti – spiega Anita –. Eravamo curiosi, ma non ci aspettavamo fosse così toccante. Papa Leone ci ha messo subito a nostro agio, ha esordito con una battuta scherzosa e ogni tensione è stata sciolta dalla sua gentilezza e cordialità. Porteremo per sempre con noi la carica di spiritualità che abbiamo percepito”.
Un incontro che ha superato ogni aspettativa. “Pensavamo solo di vederlo da lontano – dice Anita – ma non avremmo mai immaginato di potergli stringere la mano”. “È un ricordo che porteremo per sempre – aggiunge Michael –. Un buon auspicio, come se fosse stato messo un timbro, un marchio sulla nostra unione”. “È stato come partire con il turbo – osservano –. Le emozioni delle nozze sono durate più giorni”.
Il matrimonio e l’incontro con Leone hanno suscitato nei novelli sposi una riflessione profonda, rivolta anche alle giovani coppie del territorio: “Impegnarsi con il proprio partner per il resto della vita è una promessa che si abbiamo fatto a noi stessi, alla persona amata e a Dio – concludono Anita e Michael –. Non bisogna avere paura di fare passi importanti: la vita è fatta di questo. Per noi il matrimonio è stato un traguardo e la scelta di metterci davvero in gioco, senza paura”.
(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: per concessione di don Francesco Salton)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








