Volontariato e natura: erano queste le passioni di Matteo De Luca, il 31enne follinese deceduto a seguito di un incidente stradale domenica scorsa a Soller, frazione di Cison di Valmarino.
La scomparsa di De Luca ha gettato nello sconforto la comunità di Follina e non solo. Il 31enne risiedeva nella frazione di Farrò (in foto, la chiesa) insieme al padre Angelo, al fratello minore Alessandro e alla moglie del papà Paola Carniello, assessore alle Politiche sociali e giovanili di Follina.
Matteo lavorava da diverso tempo nell‘impresa edile del padre. Amante della natura e del suo territorio, coltivava vigneti e olivi. Ragazzo sportivo, frequentava assiduamente la palestra del paese e andava spesso in montagna per lunghe escursioni e arrampicate.
In molti lo definiscono “un ragazzo d’oro”: Matteo aveva sempre una mano rivolta verso gli altri. Era molto attivo nell’associazionismo, impegnato come volontario da diversi anni, insieme alla sua famiglia, nel Comitato Festeggiamenti Farrò, La Bella e Pedeguarda. Nelle scorse settimane era stato eletto consigliere dello stesso Comitato. Come racconta il presidente Luca De Conto, “aveva già tante idee e progetti in mente. Era entusiasta di organizzare la tradizionale sagra di luglio”.
Il sindaco Mario Collet lo ricorda come un ragazzo di animo puro: “Una grande perdita per l’intera comunità follinese. Matteo era un bravo ragazzo: al giorno d’oggi essere una brava e bella persona è la cosa più importante per la nostra comunità. Era sempre disponibile, allegro, aveva sempre il sorriso e godeva della buona compagnia. Sarebbe potuto essere un esempio di come vivere in una comunità per i giovani che invece distruggono il territorio”.
Matteo lascia papà Angelo, mamma Ornella e il fratello Alessandro. Per volere della famiglia, sono state donate le cornee e alcuni tessuti.
La data del funerale non è stata ancora stabilita: si attende il nulla osta della Procura.
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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