L’équipe follinese dei Follettiverdi Utlracycling ha portato un suo atleta sul tetto d’Italia: si tratta di Roberto Galli, che ha vinto la 24h di Roma.
Roberto, a 43 anni, ha portato a termine una prova al limite dell’incredibile vincendo la gara di endurance in bicicletta.
Una competizione “strong” che si è concretizzata in 24 ore di corsa no stop al termine delle quali vince chi ha percorso più strada e su un circuito attorno all’autodromo di Vallelunga. Galli ha percorso ben 726 km portando a casa un risultato incredibile.
E’ partito alle 19.30 di sabato per poi risalire durante la giornata fino a toccare i 41 gradi contro la temperatura più bassa la notte.
“Tre settimane fa dopo aver partecipato a Feltre non ero molto soddisfatto, allora dopo aver saputo di Roma, ho detto, devo andare, mi ha molto incuriosito correre all’interno dell’autodromo” afferma Roberto.
“Grazie a una settimana di ferie al mare ho recuperato bene sia di testa che fisicamente, mi sentivo bene, sicuramente i 613 km di Feltre mi sono serviti per un ottimo allenamento. Veniamo alla gara – racconta -. Pronti via, prime ore molto veloci superiore a 40 km/h, sfruttando la scie dei team a squadre, poi un primo raggruppamento dei solitari, a questo punto dopo alcune ore ho deciso di provare a prendere vantaggio e in poco tempo ho guadagnato un giro, proseguo la notte molto bene, mi alimento senza nessun problema”.
“Rispetto a tutti i partecipanti io avevo mia moglie come assistenza ma doveva alternarsi tra hotel e autodromo a differenza degli avversari che avevano un supporto continuo. – prosegue – Sapevamo che era così, con il tifo dei miei figli e mia moglie dalla mattina successiva fino alla sera ogni giro era un emozione”.
“Ho avuto una prima crisi dopo 10 ore ma fortunatamente è passata, le temperature basse di notte non hanno aiutato. Poi dopo l’alba le temperature sono risalite improvvisamente, alle 10 erano già 35 gradi fino a punte di 41 nel primo pomeriggio. Da qui difficoltà a nutrirmi, ho avuto un grosso momento di crisi, ma ho tenuto duro e ho conservato il vantaggio che avevo accumulato. Gli ultimi giri sui 180 percorsi sono stati fatti tutti insieme, tanto ormai la classifica era delineata con l’occasione anche di fare amicizia” conclude l’atleta.
726 km totali con 4.100 metri di dislivello: una gara “strong” ma che Roberto ha portato a termine con la felicità di un bambino.
(Foto: Follettiverdi Ultracycling Team).
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