Stravolgimenti e cambiamenti al centro del Festival “Ritmi e danze dal mondo”. Festeggiata con l’inno nazionale la comunità del Burkina Faso

L’edizione numero 26 del Festival “Ritmi e danze dal mondo” di Giavera del Montello ha avuto come paese ospite il Burkina Faso; per l’occasione la banda musicale di Nervesa della Battaglia ha preparato in appena una settimana di prove l’esecuzione dell’inno nazionale che nel testo parla della liberta riacquistata dopo la fine del colonialismo francese.

Oggi la comunità dei burkinabé in provincia di Treviso conta 862 persone, mentre altre 400 nel corso degli anni hanno acquisito la cittadinanza italiana.

“Siamo contenti di come ci troviamo in questo territorio – dice Lankoande Kourita, presidente dell’associazione dei cittadini del Burkina Faso di Treviso – e delle collaborazioni che abbiamo con tante altre realtà associative. Per noi è un grande onore essere qui a Giavera al centro dell’attenzione perché possiamo promuovere maggiormente la conoscenza del nostro paese di origine”.

Questa edizione del Festival, molto ridotta nelle dimensioni e nel numero di espositori e di presenze, come già nel 2020, a causa delle restrizioni per il Covid, ha ospitato anche Bil Aka Kora, il più famoso cantante del Burkina Faso, protagonista sul palco di un concerto nella serata di domenica 18 luglio.

Nei locali di Villa Wassermann incontri, dibattiti e testimonianze di giornalisti, registi e rifugiati hanno dato modo al pubblico presente di aprire lo sguardo sulla situazione internazionale, specialmente nel bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente. Proprio da queste zone arrivavano i cibi proposti dalla cucina, come sempre molto apprezzati dal pubblico presente.

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Don Bruno Baratto Presidente dell’Associazione ritmi e danze dal mondo ha ricordato “gli inizi del festival, nato dall’esperienza della casa di accoglienza di Giavera attraverso la quale sono passate nel corso degli anni più di 1200 persone. Da allora il festival è cresciuto fino a diventare uno dei più importanti di tutto il nord Italia”.

Il programma della manifestazione si completerà a fine agosto con un viaggio al confine occidentale d’Italia, lungo le rotte che i migranti seguono per arrivare in Francia e nel Nord Europa: destinazione dell’esperienza sarà la città multietnica di Marsiglia.

(Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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