Festa per i 102 anni del Cavalier Emilio Bottin, memoria vivente della comunità

Ieri domenica il Comune di Maser ha festeggiato i 102 anni del Cavalier Emilio Bottin, figura simbolo della memoria storica e civile della comunità maserina. Il compleanno è stato celebrato nella sua abitazione alla presenza della sindaca Claudia Benedos, dell’assessore comunale alle Politiche sociali Daniele De Zen e di una rappresentanza del Gruppo Alpini di Maser che hanno voluto portare personalmente gli auguri e l’abbraccio dell’intero paese.

Nato a Maser l’11 gennaio 1924, Emilio Bottin è presidente da oltre cinquant’anni dell’Associazione nazionale Combattenti e Reduci sezione di Maser, ed è testimone diretto delle vicende più drammatiche del Novecento. Chiamato alle armi il 12 maggio 1943, fu inviato in Croazia e dopo l’8 settembre visse il tragico ribaltamento delle alleanze che lo portò a combattere contro l’esercito tedesco, fino alla cattura e alla deportazione in Germania dove fu internato in due lager. Un biennio segnato da lavori massacranti, fame, freddo e privazioni, che hanno lasciato un segno profondo ma non hanno mai piegato la sua forza d’animo. Il ritorno a casa avvenne il 18 agosto 1945.

Terminata la guerra, Bottin completò gli studi elementari e intraprese una lunga carriera nel settore calzaturiero, distinguendosi come operaio altamente specializzato e responsabile della produzione in diverse aziende del territorio. La sua inventiva lo portò anche a brevettare una particolare pinza che semplificò le procedure operative, contribuendo allo sviluppo di un comparto che avrebbe avuto un ruolo centrale nella crescita socio-economica di Maser.

In pensione dal 1984, nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo servizio e il suo impegno civile: dal 1994 è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e ha ottenuto anche la Medaglia d’oro per le donazioni Avis. Vedovo, padre di quattro figli, vive tuttora in autonomia nella sua casa, accanto a quella dei familiari, continuando a rappresentare una memoria vivente della seconda Guerra mondiale e un esempio di coraggio, dignità e attaccamento alla comunità.

«Festeggiare i 102 anni del Cavalier Bottin significa rendere omaggio a una pagina vivente della nostra storia, un uomo che con la sua storia personale incarna i valori della resilienza, del lavoro e della solidarietà – ha sottolineato Benedos rivolgendogli gli auguri -. La sua vita, segnata dalle sofferenze della guerra e poi da un lungo percorso di lavoro, impegno e dedizione alla comunità, è un esempio prezioso per tutta la nostra comunità e soprattutto per le giovani generazioni».

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Maser)
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