Alla scuola dell’infanzia “Angeli Custodi” la Giornata dei Calzini Spaiati non è stata soltanto un’iniziativa simbolica, ma l’esito naturale di un percorso fatto di relazioni, di ascolto e di piccoli gesti quotidiani. I bambini hanno attraversato queste settimane osservandosi, giocando insieme e scoprendo che le differenze non sono un ostacolo, ma un motivo di curiosità e di bellezza.
Nel linguaggio semplice dell’infanzia, la diversità non è un concetto astratto: ha i colori dei disegni, le voci dei compagni, i modi diversi di ridere, correre, parlare, imparare. È in queste differenze che i bambini hanno iniziato a riconoscersi, scoprendo che ognuno porta qualcosa di unico dentro al gruppo. A ricordarlo è spesso il parroco, don Carlo, che racconta ai bambini come la diversità sia una ricchezza quando viene accolta con amore.
Lui ci dice che Dio nel creare il mondo si divertiva ogni giorno a inventare qualcosa di nuovo e di diverso, e alla fine di ogni giornata guardava la sua opera con orgoglio. “Così, anche noi abbiamo provato a fare lo stesso: riconoscere la bellezza nelle differenze che abitano la nostra scuola” affermano dalla scuola.
Da queste conversazioni è nato un pensiero spontaneo: se la diversità è un dono, allora riguarda anche chi non vive ogni giorno tra le mura della scuola. Così lo sguardo dei bambini si è allargato verso l’esterno, fino ad arrivare agli amici dell’associazione CROSSabili, dando vita a un piccolo laboratorio di solidarietà. Mani di bambini e insegnanti hanno lavorato insieme per creare braccialetti, portachiavi, segnalibri e vasetti di sale aromatizzato: oggetti semplici, ma carichi di intenzione e di cura.


I manufatti sono stati poi messi in vendita davanti alla scuola, con i bambini protagonisti di questo gesto di condivisione e l’intero ricavato è stato destinato all’associazione. Non è stato solo un momento di raccolta fondi, ma un’esperienza educativa autentica: i bambini hanno potuto vedere come un’idea diventa azione e come un piccolo gesto può raggiungere qualcuno lontano. Nelle loro mani è rimasta la traccia di ciò che hanno costruito, ma nei loro cuori è rimasto soprattutto un desiderio: quello di incontrare presto questi nuovi amici e continuare a conoscersi.
Quel desiderio ha trovato una prima risposta lunedì, quando a scuola è arrivato Mattia insieme ad alcuni amici dell’associazione. Non è stato un incontro formale ma un tempo semplice e vero, fatto di sguardi curiosi, domande spontanee e giochi condivisi. I bambini si sono avvicinati senza timore, raccontando ciò che avevano realizzato per loro. “Abbiamo provato le loro carrozzine, scoprendo quanto cambiano i movimenti e i punti di vista quando ci si sposta in modo diverso. È stata un’esperienza concreta, fatta di tentativi, sorrisi e piccoli stupori, che ha aiutato i bambini a comprendere con il corpo ciò che spesso si racconta solo a parole. Abbiamo anche ascoltato le loro storie di vita: racconti semplici, veri, a misura di bambino, che hanno parlato di sfide, di sogni, di sport, di amicizie e di quotidianità. I bambini hanno ascoltato in silenzio, facendo domande sincere e offrendo, a loro volta, pezzi della propria giornata. Così l’incontro si è trasformato in un momento di relazione autentica. Non c’erano differenze da spiegare, ma persone da conoscere. I bambini hanno scoperto che dietro a ogni volto c’è una storia e che l’amicizia può nascere anche da un semplice saluto o da un gioco fatto insieme”.
La Giornata dei Calzini Spaiati, allora, non si è fermata a un simbolo, ma è diventata un’esperienza vissuta: un passo concreto verso l’incontro, la conoscenza e la costruzione di legami nuovi. Perché la diversità, quando si incontra davvero, smette di essere un’idea e diventa relazione.
(Autore: Francesca Battilana)
(Foto: Angeli Custodi Srl)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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