Avviati i lavori di restauro nell’antica chiesa di Sant’Antonio Abate a Vergoman

da destra, Giulia Bortolini, Emanuela Ruggio, don Massimilano Zago e Marco Zabotti alla cerimonia di avvio dei restauri a Miane

Sono iniziati gli attesi lavori di restauro all’interno dell’antica chiesa di Sant’Antonio Abate a Vergoman di Miane: dopo la rimozione dell’altare ligneo e il suo trasporto presso la sede di una ditta specializzata nel recupero dell’importante manufatto, nella mattinata di giovedì 5 febbraio si è insediata ufficialmente la restauratrice Emanuela Ruggio, che in un tempo preventivato di sei mesi provvederà alla cura e al recupero dei preziosi affreschi e delle altre opere murarie.

Con la benedizione del parroco, don Massimiliano Zago, e la condivisione di contenuti e modalità dell’impegnativo lavoro di recupero alla presenza della stessa Ruggio e di alcuni componenti del Comitato Festeggiamenti Vergoman, ha preso dunque il via l’intervento nell’ambito del pregevole sito religioso di Vergoman, ricco di una originale storia di fede e di arte sacra storia testimoniata anche dal rinvenimento – avvenuto fortuitamente nel corso di interventi di manutenzione dell’edificio nel 2010 – di lacerti di affresco riconducibili al XV secolo. 

Visibilmente felice alla cerimonia la presidente dell’Aps Comitato Festeggiamenti Sant’Antonio di Vergoman “Mario Bortolini”, Giulia Bortolini, che ha ricordato come l’iniziativa si sia resa possibile grazie al recente finanziamento straordinario di quasi 150 mila euro concesso dal Ministero della Cultura nella primavera 2025, su diretto interessamento dell’onorevole Angela Colmellere.

E la stessa presidente Bortolini – che vede così coronati sforzi e dedizione generosi per il raggiungimento del significativo traguardo – ha pure espresso viva soddisfazione per il bilancio molto positivo della recente Sagra de Sant’Antoni presso l’edificio polifunzionale di Cal di Mezzo, con tanti volontari all’opera, qualificate sinergie e un ottimo riscontro di presenze nel corso della manifestazione.

Da ricordare il fatto che il ricavato dell’evento viene devoluto dal Comitato  proprio in favore delle necessità  della chiesa  e per il sostegno a varie altre iniziative di recupero e di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso del borgo di Vergoman.    

Un particolare degli antichi affreschi che verranno restaurati dalla dottoressa Ruggio 

Tra i partecipanti invitati all’incontro anche il direttore scientifico dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, Marco Zabotti, che ha elogiato il lungo e paziente lavoro svolto negli anni dalla presidente Bortolini e dal Comitato di Vergoman per il restauro della chiesa e ha avuto parole di apprezzamento per Emanuela Ruggio, esperta d’arte collaboratrice da tempo del “Beato Toniolo” in particolare per le visite al santuario di San Francesco di Paola a Revine.

Zabotti ha anche sottolineato il valore identitario e di comunità per Vergoman e per Miane dell’edificio sacro intitolato a Sant’Antonio Abate, auspicando che già a partire dal prossimo anno 2027 la stessa chiesa rinnovata possa diventare aperta al pubblico e sedi di eventi religiosi e artistici lungo le vie dei Santi della diocesi di Vittorio Veneto.    

Come era stato affermato in occasione dell’evento di presentazione del nuovo progetto di intervento, svoltosi a Miane  a giugno 2025,  dopo il recupero degli esterni – che ebbe luogo in diverse fasi a partire dal 2015 –  s’impone oggi l’urgenza di “procedere ad un completamento degli interventi, per restituire un coerente assetto degli intonaci interni, mettendo in luce, mediante un opportuno restauro, il palinsesto che caratterizza la secolare evoluzione del complesso. L’intervento di restauro delle superfici parietali interne e degli arredi lignei mira alla restituzione di un’unitarietà decorativa che oggi si presenta in modo incompleto e disomogeneo, portando all’attenzione dei fedeli e della comunità scientifica quanto rimane di un ciclo pittorico di notevole interesse, di fatto ancora inedito per gli studi”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Istituto diocesano Beato Toniolo)
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