Per celebrare i 250 anni dalla nascita della celebre Jane Austen, giovedì scorso nel Foyer della Biblioteca di Montebelluna la scrittrice Giovanna Zucca ha presentato il suo nuovo romanzo, in dialogo con la giornalista Sara D’Ascenzo.
L’evento è stato proposto dalla Libreria Logos in collaborazione con la Biblioteca comunale, nell’àmbito del progetto “Patto per la lettura montebellunese”, che ha l’obiettivo di promuovere e sostenere la pratica della lettura nel territorio.
“L’amore vero esiste, non necessariamente per un ragazzo”: con questa affermazione l’autrice ha introdotto la sua passione – che la accompagna dalla tenera età – per la scrittrice britannica e per introdurre il suo nuovo lavoro.
L’obiettivo del libro è smentire l’immagine tradizionale di una Jane Austen “vecchia zitella anonima”, svelando l’identità di una persona moderna, ribelle e capace di scelte coraggiose; una donna che non per forza non ha mai vissuto un grande amore solo perché rifiuta l’idea del matrimonio.


Il romanzo è ambientato nell’Inghilterra dei primi dell’800, all’interno della comunità di Chawton, dove la protagonista Jane Austen rappresenta un punto di riferimento importante, soprattutto per le giovani soggette alle convenzioni sociali. Questo perché, anche al costo di essere sconveniente, esprime idee considerate anomale e troppo moderne per l’epoca in cui vive, e proprio questo la renderà attraente anche agli occhi delle nobili donne e del giovane Richard.
Una nota comune allo stile austeniano è la presenza di personaggi inizialmente imperfetti, che compiono parabole di cambiamento nel corso della storia.
Somiglianze tra Richard e Mr. Darcy, uno dei protagonisti del celebre “Orgoglio e pregiudizio”? “In parte, ciò che li accomuna è l’educazione aristocratica e l’essere primogeniti, anche se la differenza è che Mr. Darcy lo vive come un vanto, mentre Richard come un peso” ha detto Zucca.
Il linguaggio del romanzo è un contemporaneo apocrifo molto accurato. L’autrice afferma di aver “sciacquato i panni nel Tamigi” per riflettere la scrupolosità e la precisione con cui ha scritto questo racconto. “È un motivo di vanto – aggiunge – perché dal corrente anno scolastico gli studenti liceali potranno usare un estratto del mio libro per studiare la grammatica italiana, con particolare riferimento all’uso del condizionale, del congiuntivo e del discorso indiretto”.
L’incontro si è concluso con l’invito della Zucca ad “austenizzare” il mondo, riabilitando valori come la grazia e l’educazione. L’autrice ha congedato il pubblico con un invito alla determinazione, elemento che ha sempre contraddistinto la sua fonte di ispirazione Jane: “Seguite la vostra testa. Non importa se gli altri pensano che state sbagliando: state sbagliando per voi”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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