In 300 per l’addio a Serena: “Ci hai parlato di vita e il miracolo è avvenuto”

Nessuna retorica “bellicista” per Serena. “Lei non ha perso nessuna lotta, non ha condotto nessuna guerra, non è stata sconfitta dalla malattia. Ha semplicemente caricato su di sé quello che le era capitato, ovvero di avere il cancro”.

Questo il toccante messaggio letto da una sua cara amica questa mattina, mercoledì, all’inizio del funerale di Serena Zaia, la 41enne scomparsa lo scorso 31 dicembre a causa di un carcinoma mammario metastatico. Lei che aveva deciso di condividere, attraverso il blog “La vita addosso“, da cui poi aveva tratto anche l’omonimo libro, la sua difficile quotidianità.

“Serena non ha abbassato lo sguardo davanti alla sofferenza, l’ha attraversata con quel misto di saggezza, di virtù, di curiosità, di forza, che portava in ogni cosa che faceva. E la sua filosofa preferita, Simone de Beauvoir, dice infatti che ‘la propria vita ha valore finché si attribuisce valore alla vita degli altri attraverso l’amore, l’amicizia e la compassione’. Ora guarderemo in faccia la vita come si guarda il mare che tanto amavi, senza timore delle onde, con il coraggio di sentirci fragili, con la passione di chiedere che cosa c’è oltre l’orizzonte. E’ questo che possiamo fare per te, Serena. E’ questo che faremo”.

Almeno 300 le persone che si sono ritrovate per l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Biadene, dove poi ha preso la parola il parroco, don Davide Frassetto: “Il tuo cammino è stato davvero un’esistenza che ha parlato di vita – ha detto il sacerdote nella sua omelia – Tuo marito Antonio, l’altro giorno, mi ha chiesto se gli è mai capitato di una persona che è andata in crociera nella tua situazione. E la risposta è stata chiaramente no. Mi permetto solo di cambiare un titoletto del tuo libro, quello in cui scrivevi di ‘un miracolo che non è avvenuto‘. Trasformerei questo titolo in ‘un miracolo che invece è avvenuto‘. Riconoscendo che grazie a te un miracolo è avvenuto eccome. Tutta la tua esistenza ha parlato di vita”.

“Ci hai parlato di vita con la tua vita, con il tuo amare, con gesti concreti, direi facendoti ‘sorella di tutti’, mostrando la via della gentilezza, della disponibilità, della pazienza, la via di una grande forza – ha proseguito don Davide – Cara Serena, sei un punto di riferimento per tante donne che vivono o hanno vissuto la tua situazione, un messaggio di speranza per tutti.

Da qui anche un appello lanciato dal sacerdote: “Vi propongo qui un nuovo pensiero, una tua richiesta perché lo Stato, la legge, arrivi a prevedere una maggiore tutela delle persone metastatiche – ha concluso don Davide – Crediamo che il nostro bel paese possa arrivare anche a questa forma di protezione. Il miracolo è avvenuto, è arrivato di nuovo anche grazie a te, Serena”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Alessandro Lanza)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts