Un passo importante per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico legato alla Grande Guerra: il Comune di San Polo di Piave ha concesso in comodato gratuito per dieci anni al Comune di Montebelluna – con deposito al MeVe, Memoriale Veneto della Grande Guerra – l’archivio del CEDOS, Centro di Documentazione Storica sulla Grande Guerra.
L’archivio, costituito da circa 1.500 riproduzioni fotografiche (provenienti in gran parte dall’Archivio di Guerra di Vienna) e arricchito nel tempo con documenti librari e filmici, è nato nel 1992 grazie alla donazione dello storico Dott. Eugenio Bucciol, ed è oggi considerato un fondo di notevole valore storico e documentario, in particolare per la memoria del fronte italiano e dell’occupazione austro-ungarica nel Veneto orientale e nel Friuli tra il 1917 e il 1918.


L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di collaborazione tra enti locali per promuovere una cultura della memoria capace di dialogare con le giovani generazioni. Il Comune di Montebelluna, attraverso il MeVe, assume anche il ruolo di coordinamento assegnatogli dalla L.R. 25/2022 per attivare reti tra archivi, musei, istituzioni e università che si occupano della cosiddetta “Guerra Infinita”.
Il trasferimento del fondo al MeVe di Montebelluna è stato sancito attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito, approvato da entrambe le giunte comunali. Il Comune di Montebelluna si impegna non solo a garantire l’adeguata conservazione dell’archivio presso la sede del MeVe – dotata di impianti di sicurezza, climatizzazione e sistemi di monitoraggio – ma anche a promuoverne la valorizzazione culturale e didattica.
L’archivio, attualmente privo di un inventario sistematico, sarà anche oggetto di un’attività di catalogazione che ne renderà più semplice la fruizione da parte di studiosi, ricercatori, scuole e cittadini. Verranno inoltre avviate iniziative pubbliche, mostre, laboratori e attività educative per far conoscere e diffondere la conoscenza del patrimonio documentale.
Il Comune di San Polo di Piave, da parte sua, ha chiesto che sia garantita l’accessibilità al fondo da parte delle scuole locali, a cui sarà riservata una scontistica del 20% su tutte le attività didattiche legate all’archivio.
“Questo trasferimento rappresenta un atto di fiducia e collaborazione tra due amministrazioni comunali – dichiara il sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin –. Il MeVe si conferma ancora di pià punto di riferimento regionale per lo studio e la divulgazione della storia del ‘900. Il Cedos arricchisce il nostro patrimonio e rafforza la nostra missione di costruire spazi di conoscenza, riflessione con un focus sulla Grande Guerra che rappresenta una ferita della nostra storia”.
Prosegue Nicola Fantuzzi, sindaco di San Polo di Piave: “Con questo comodato garantiamo una nuova vita all’archivio CEDOS, valorizzandolo in un contesto qualificato e accessibile come il MeVe. È un gesto di responsabilità verso la nostra storia e un’opportunità concreta per le nuove generazioni di conoscere da vicino la memoria della Grande Guerra. L’archivio rappresenta un patrimonio storico di grande rilievo, frutto di un lavoro attento e appassionato di raccolta e conservazione”.
“La collaborazione con il Comune di Montebelluna – conclude Fantuzzi – nasce da una visione condivisa: custodire il passato per renderlo vivo e comprensibile nel presente, in una rete tra istituzioni che credono nel valore della cultura e della memoria. Un ringraziamento sentito va poi alla famiglia Bucciol, in particolare al dott. Eugenio Bucciol, il cui generoso gesto di donazione al nostro Comune ha permesso di preservare e tramandare una memoria preziosa che oggi possiamo condividere e valorizzare ancora di più grazie a questo accordo”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Montebelluna)
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