Anche quest’anno il Liceo Angela Veronese di Montebelluna sta celebrando il merito e l’impegno degli studenti che hanno concluso il proprio percorso di studi con il massimo dei voti. Tra dedizione, passione e notti passate sui libri, sono numerosi i diplomati che hanno raggiunto il traguardo del 100 alla maturità, alcuni anche con la lode.
L’istituto – che comprende il liceo delle Scienze umane e anche l’opzione Economico-sociale, il liceo linguistico e il liceo artistico Architettura e ambiente – racconta le storie e le foto di successo dei suoi alunni attraverso la pagina ufficiale su Facebook.
La prima alunna del liceo a tagliare il traguardo con il massimo dei voti è stata Azzurra De Gennaro, unica centina della classe quinta I Scienze umane. Nel futuro di Azzurra c’è ora una specializzazione in Economia e marketing. Ma il Veronese le resterà nel cuore: “Porterò con me – dice la giovane – le relazioni che ho costruito e il modo in cui mi ha insegnato a guardare il mondo”.
In quinta F linguistico, classe dai risultati complessivamente buoni, spicca il 100 di Giulia Serra. “Il prossimo anno – racconta – intraprenderò il percorso di studi in Giurisprudenza all’Università di Padova, con il desiderio di affiancare alla formazione accademica anche esperienze di volontariato”. E prosegue: “Di questi cinque anni al Liceo Veronese porterò sempre nel cuore ricordi intensi: le esperienze degli scambi culturali, la mia classe, le amicizie nate tra i banchi e gli insegnamenti preziosi dei miei professori. Tutto ciò mi ha fatto crescere e resterà con me come guida per il futuro, spingendomi a dare sempre il meglio di me”.
Sara Carberlotto e Miriam Flora sono le due centine in quinta H al Liceo artistico. “Dopo questi cinque anni di liceo, intensi e formativi – dice Sara – ho scelto di proseguire il mio percorso iscrivendomi alla facoltà di Medicina e Chirurgia. È una decisione nata anche grazie a ciò che ho vissuto in questi anni: tra alti e bassi, momenti di fatica e grandi soddisfazioni, ho scoperto davvero chi sono e cosa mi appassiona. Il liceo mi ha lasciato tanto: non solo conoscenze, ma anche legami profondi, una nuova consapevolezza di me stessa e la voglia di mettermi in gioco, sempre”.
Miriam aggiunge: “Il voto con cui ho concluso il mio percorso di liceo mi ha sorpresa e reso molto contenta. Questi anni di liceo, terminati nel miglior modo che potessi desiderare, saranno sempre uno dei più cari ricordi della mia vita per le esperienze vissute, per il tempo passato con i miei compagni e il legame con loro, e per i miei insegnanti, grazie ai quali ho potuto raggiungere il traguardo del 100. Intendo continuare gli studi frequentando l’università; mi iscriverò alla Facoltà Teologica del Triveneto, per frequentare il quinquennio di Teologia. Concludo ringraziando i miei insegnanti, i miei compagni di classe e la mia famiglia”.
In quinta A Scienze Umane Anna De Bortoli e Francesca Erbì hanno terminato il percorso al Veronese con il massimo dei voti. “Il prossimo anno – racconta Anna – vorrei frequentare la Facoltà di Scienze motorie a Padova. Ho il test di ammissione a settembre. Quindi cambierò ambito di studi rispetto al liceo. Dell’esperienza di questi anni sicuramente porterò con me delle amicizie straordinarie e profonde, il ricordo di tante risate e battute fatte con i professori e la consapevolezza che il liceo (fatto di verifiche, voti, lezioni, ma anche viaggi ed esperienze formative) mi ha fatto crescere non solo culturalmente, ma anche personalmente”.
E Francesca dice: “L’anno prossimo studierò Sociologia all’Università di Trento, a settembre mi trasferirò. L’esperienza del liceo mi lascia amicizie sincere con cui ho condiviso molto più di verifiche ed interrogazioni e ricordi indelebili (gite, giornate passate a scherzare..). Ma soprattutto, il liceo mi ha permesso di capire cosa mi piace davvero studiare, indirizzandomi così verso il mio futuro”.
Sono Camilla Bastasin, Jacopo Torresan (per entrambi 100 e lode) e Alexandru Vorinca (un bellissimo 100) gli alunni di quinta E linguistico che hanno terminato gli studi con il massimo punteggio.
“Mi sono iscritta alla facoltà di Studi Internazionali a Trento perché desidero lavorare in ambito europeo, un contesto in cui posso mettere a frutto la mia passione per le lingue -racconta Camilla Bastasin – Per quanto riguarda il percorso al Veronese, mi ha lasciato moltissimi ricordi positivi. Gli scambi culturali sono stati tra le esperienze più significative: mi hanno permesso di crescere, di scoprire la bellezza della diversità e l’importanza di entrare in contatto con culture diverse dalla nostra. Durante gli anni del liceo ho anche compreso il vero valore dell’amicizia, ho costruito dei legami che spero durino nel tempo. Non è stato un percorso semplice, ma è anche grazie alle difficoltà riscontrate in questi 5 anni che sono riuscita a superare gli ostacoli con determinazione. Per l’esame ammetto di aver avuto moltissima ansia e non mi aspettavo il risultato ottenuto, per l’orale ho studiato gli argomenti più collegabili per ogni materia, mentre per lo scritto di italiano mi sono informata su argomenti di attualità e su possibili collegamenti da inserire nel tema”.
Jacopo Torresan commenta: “Come ogni istituto che si rispetti, il liceo Veronese mi ha lasciato un bagaglio culturale immenso, che proteggo gelosamente. Tuttavia, a rendere memorabili questi cinque anni sono stati i rapporti con i compagni e i docenti, la cosiddetta “eredità d’affetti” che continuerò a custodire e sviluppare anche al di fuori. L’università? È una scelta complessa e non ne sono ancora venuto a capo. Ciò che mi guiderà nella decisione è la consapevolezza che a rendere speciale il percorso universitario non è la facoltà ma il valore che noi decidiamo di dare ad essa”.
Alexandru Vorinca, che ha brillato anche al Campionato nazionale delle lingue, dice: “Penso che il Veronese mi lasci una nuova consapevolezza di me stesso, di quello che riesco a realizzare. Sono riuscito ad arricchirmi grazie ai compagni e ai docenti che ho conosciuto e alle attività a cui ho avuto la fortuna di partecipare. Sono contento di aver potuto scoprire nuove passioni, grazie alle quali ho capito anche la mia strada futura: andare a studiare Fisica“.
Il liceo Veronese chiude gli Esami di Stato 2025 con la quinta B e il cento più emozionante: quello di Gaia Battiston.


“Il liceo -commenta la mamma- le ha lasciato una bella realtà: dai professori di classe ai prof di sostegno preparati e disponibili, agli assistenti della cooperativa il Girasole, a tutto il personale scolastico. Quelli trascorsi sono stati per Gaia cinque anni di crescita personale e di vita, fino al raggiungimento della maturità, motivata e sicura di sé stessa. Il Veronese è una scuola che consiglia vivamente”. Ma ora è tempo di guardare oltre “al progetto con l’usl per l’inserimento al mondo del lavoro” e “all’ autonomia fisica e mentale con della scuola yoga e reiki”. Andando sempre…a 100.
(Autore: Redazione di Qdpnews)
(Foto: Liceo Angela Veronese – Facebook)
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