Ultimi giorni per visitare “Fabulae. Le situle raccontano i Veneti antichi”, la grande mostra del Museo Civico di Montebelluna dedicata a due autentiche superstar di 2500 anni fa: le splendide situle (vasi a forma di secchio) in bronzo decorate, rinvenute proprio a Montebelluna. Si tratta di due tra gli esemplari più rappresentativi e spettacolari della cultura materiale dei Veneti antichi, il popolo che abitava l’Italia nordorientale tra il IX secolo a.C. e l’arrivo dei Romani.
Un tema affascinante che ha saputo conquistare il pubblico: nei mesi di apertura l’esposizione ha portato al Museo un nuovo e variegato bacino di visitatori, anche da fuori Regione (Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia) e dall’estero, registrando circa 7.000 presenze e un incremento medio del 20-30% della bigliettazione rispetto allo stesso periodo del 2024.
La chiusura della mostra sarà accompagnata da due momenti speciali. Oggi, Domenica 31 agosto, ultimo giorno di apertura, saranno disponibili visite guidate tra le 15.00 e le 18.00. Venerdì 5 settembre l’Auditorium della Biblioteca Comunale ospiterà la Giornata di studi “A tavola per raccontare”, un incontro con studiosi di livello internazionale dedicato al tema delle situle nel contesto sociale ed economico del mondo preromano, con particolare riferimento alla necropoli di Posmon-Via Cima Mandria da cui provengono i reperti.
La mostra e la Giornata di studio nascono da una sinergia tra Comune di Montebelluna – Museo Civico, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno e Direzione Regionale Musei Nazionali del Veneto – Museo Nazionale Atestino, con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi.
“La mostra Fabulae ha permesso di restituire ulteriore valore a un patrimonio archeologico straordinario rinvenuto sul nostro territorio, e ricordarci quanto Montebelluna fosse, già 2500 anni fa, un punto di riferimento culturale e sociale» commenta il sindaco Adalberto Bordin. «Il successo di pubblico conferma quanto il passato sappia parlare al presente, se messo in scena con rigore scientifico e capacità divulgativ”».
Soddisfazione anche dall’assessore alla Cultura Maria Bortoletto: “Si conclude una mostra frutto di una preziosa collaborazione tra enti e studiosi. Abbiamo voluto offrire un’occasione per riscoprire le radici del territorio e avvicinarsi all’archeologia con curiosità e consapevolezza. Le iniziative conclusive sono un invito a continuare questo viaggio nella storia”.
(Autore: Redazione Qdpnews.it)
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