Subito libero dopo l’aggressione ai Carabinieri, l’amarezza del sindaco: “Sistema in tilt, basta buonismo ipocrita”

Adalberto Bordin

“Non è un paese normale quello in cui chi ‘vende morte‘ e aggredisce le Forze dell’ordine viene subito rilasciato. Chi commette certi reati dovrebbe stare in carcere e bisognerebbe anche buttar via la chiave, altro che il buonismo ipocrita, pericolosissimo, di oggi!”.

Non le manda a dire il sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin, dopo l’ultimo caso avvenuto proprio in città nella serata di lunedì, quando un 37enne nigeriano è stato arrestato durante un controllo per resistenza e spaccio, dopo aver aggredito i Carabinieri.

Due i militari rimasti feriti, mentre l’arrestato è stato subito rimesso in libertà, in attesa della convalida. Circostanza che ha fatto inalberare non poco il primo cittadino: “Intanto massima solidarietà ai carabinieri rimasti coinvolti – ha attaccato Bordin – Ma qui mi pare evidente, per l’ennesima volta, che ci sia qualcosa che non va. Mi sembra la ‘legge delle porte girevoli‘: dentro e subito fuori. Ormai serve agire su più piani: da un lato un’interpretazione più restrittiva da parte della magistratura delle norme esistenti, dall’altro, se non è abbastanza, occorre cambiare e inasprire le leggi. E’ una questione di rispetto per la comunità”.

Non solo. Il sindaco di Montebelluna parla anche di un “sistema in tilt“, che costringe le Forze dell’ordine a lavorare con le “mani legate“.

“Ripeto, chi ‘vende morte’ dovrebbe stare a prescindere in carcere – conclude Bordin – Sono stufo di questo buonismo ipocrita, che ritengo molto pericoloso, perché poi a rimetterci sono proprio i cittadini e chi difende la comunità”.

(Autore: Alessandro Lanza)
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