Il tema delle truffe, in particolare ai danni di persone anziane, è sempre purtroppo d’attualità, continuando a destare allarme sociale. Talvolta però, l’improvvisazione e la “creatività” dei malviventi nel tentare di raggirare le vittime di turno, sortisce anche effetti tragicomici.
Sembra il caso di quanto avvenuto ieri pomeriggio, martedì, a un 76enne di Montebelluna, che vive in una casa singola in zona periferica. E’ lui stesso a raccontare l’accaduto: “Erano circa le 16 quando, mentre mi apprestavo a sistemare il giardino, si è fermata al mio cancello una Fiat Panda, color crema, con le scritte sulle fiancate ‘Sicurezza’ – racconta l’uomo -. Dall’auto è sceso un ragazzo che, dall’accento e dal modo di gesticolare, mi è sembrato napoletano. Aveva circa 40 anni, un viso ben poco rassicurante, con barba e baffi neri, alto circa 1.70, con corporatura sportiva e vestito (in modo goffo) da guardia giurata”.
L’uomo ha avvicinato il 76enne, a quanto pare cercando di fare leva proprio sulla paura per i furti in abitazione: “Mi ha detto che loro, a seguito dei numerosi furti, eseguono delle ronde notturne a presidio del territorio – prosegue l’uomo -. Mi ha inoltre riferito che, pagando 1,60 euro al giorno, avrei avuto il servizio di ronda che passa ogni sera. Dovevo ‘solo’ dare le mie generalità, l’Iban e i codici bancari per l’addebito mensile”.
L’anziano ha capito che c’era qualcosa che non andava e ha “rimbalzato” l’offerta: “L’ho ringraziato e gli ho risposto di non essere interessato, tornando subito alle mie faccende in giardino” conclude il 76enne. A quel punto, capito che era andata male, l’uomo è risalito in auto ed è ripartito sgommando.
(Autore: Alessandro Lanza)
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