Commemorazione al cippo di Bosco nel 30° della morte degli artificieri Perillo e Da Ronch

Si è svolta sabato 13 dicembre a Bosco di Vidor, in occasione del 30esimo anniversario della tragedia, avvenuta il 13 dicembre del 1995 nella frazione, la cerimonia di commemorazione degli artificieri Carmine Perillo e Antonio Da Ronch, entrambi Medaglie d’oro al valore dell’Esercito, morti durante le operazioni di brillamento di una bomba (residuato della prima Guerra mondiale) rinvenuta a Pieve di Soligo.

La giornata, promossa dall’Associazione nazionale Artiglieri d’Italia, con il contributo della Zona 12 che comprende Mareno di Piave, Pieve di Soligo, Mosnigo/Moriago della Battaglia, della sezione di Martellago (Venezia), e la collaborazione del Comune di Vidor, è iniziata con il ritrovo in mattinata nel piazzale della chiesa e il successivo spostamento al cippo eretto sul luogo del sacrificio dell’artificiere capo maresciallo Perillo, nativo di Conca della Campania, in provincia di Caserta, e dell’artificiere esplosivista Da Ronch, originario di San Pietro di Feletto.

Un’opera, custodita proprio dall’Associazione nazionale Artiglieri d’Italia e realizzata con pietre dello stesso fiume Piave e del Triveneto. Un modo significativo per onorare la memoria dei due Caduti.

La cerimonia è poi proseguita con l’Alzabandiera e gli Onori, seguiti dal momento toccante della commemorazione ufficiale con la deposizione della corona, il ricordo e i discorsi ufficiali delle autorità presenti. Infine, il pranzo conviviale in località Pedeguarda, a Follina, e il “rompete le righe”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Artiglieri Pieve di Soligo)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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