Amianto sul greto del Piave, dopo le segnalazioni affidato lo smaltimento

Rifiuti pericolosi abbandonati e depositati nella golena del Piave, in località Bidasio a Nervesa della Battaglia.

Dopo le ripetute segnalazioni di alcuni cittadini, giustamente preoccupati per la presenza di materiale contenente amianto sversato da ignoti sul greto del fiume, e dunque per le possibili ripercussioni in termini di salute pubblica e danno ambientale, l’Amministrazione comunale si è anzitutto attivata per capire se lo smaltimento in quell’area golenale fosse di propria competenza.

“Abbiamo subito contattato il Genio civile, instaurando un dialogo per capire se la competenza sul greto del fiume fosse nostra o direttamente dello Stato – ha spiegato la sindaca Mara Fontebasso -. Non volevamo certo rischiare di intervenire a sproposito per poi incorrere in un eventuale danno erariale. Una volta che il Genio civile ci ha chiarito che potevamo procedere noi alla smaltimento, abbiamo provveduto a fare una determinazione per risolvere il prima possibile tale criticità”.

Documento che porta la data di lunedì scorso, 16 febbraio, e con cui viene affidato l’incarico di smaltimento dei rifiuti abbandonati e depositati nella golena del Piave, in località Bidasio, “per un importo complessivo di € 4.775,60 I.V.A. 22% inclusa”, direttamente a Contarina spa, competente in quanto società in “house providing” del Consiglio di Bacino Priula, a cui aderisce anche Nervesa della Battaglia.

L’intervento dovrebbe essere portato a termine, con la rimozione e lo smaltimenti dei rifiuti pericolosi e la messa in sicurezza dell’area, a breve. Chiudendo così una criticità ambientale risalente all’estate scorsa quando, tra luglio e agosto, era stata segnalata per la prima volta la presenza di questa discarica abusiva, con materiale in eternit.

Segnalazioni poi reiterate dai cittadini anche a inizio febbraio, con il coinvolgimento di ODV WWF Terre del Piave e di Legambiente, realtà che a loro volta hanno inoltrato la pratica di nuovo al Comune ma anche ai Carabinieri. E fino a domenica scorsa, 15 febbraio, tutto sembrava tacere, con i rifiuti pericolosi ancora presenti senza alcuna segnalazione o transennamento a scopo precauzionale.

Ma, come detto, il giorno dopo è scattata la determinazione dirigenziale del Comune che, in breve, dovrebbe portare alla definitiva risoluzione del problema.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: per concessione di un lettore)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)

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