Una notizia che nessuno, soprattutto i tifosi rossoneri, avrebbe mai voluto sentire: è morto Franco Baresi, per tutti “il capitano”, ruolo che ha ricoperto con il benestare dei tifosi per ben 15 anni.
Quando si parla di Franco Baresi, classe 1960, automaticamente si pensa al Milan dei tempi d’oro: ha dedicato la sua carriera infatti al mondo rossonero, totalizzando 719 presenze ufficiali dal 1977 al 1997, tra il ruolo di difensore e di capitano.
Una carriera emozionante, con l’esordio da giovanissimo a soli 17 anni, in serie A. Poi la lunga avventura rossonera, colori con cui ha conquistato sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe intercontinentali, due Supercoppe Uefa e quattro Supercoppe italiane.
Nel 1989 ha sfiorato il pallone d’oro, secondo a Marco Van Basten. Da non scordare anche la sua costante presenza in Nazionale, con ben 81 presenze da centrocampista e da capitano.
Con la maglia azzurra fu campione del mondo nel 1982. Dopo la carriera calcistica aveva continuato a restare nell’ambiente come dirigente sportivo.
Anche il territorio locale ha avuto modo di toccare da vicino la storia di Baresi, quest’ultimo ospite, nell’aprile 2025, alla rassegna “Pieve incontra”, tenutasi al Teatro Careni di Pieve di Soligo che, quella sera, ha visto il tutto esaurito.
Un incontro dove ha confessato che il Milan per lui è sempre stata “una seconda famiglia”, un’autentica seconda casa e “un’ancora di salvezza”. Di recente Baresi si era sottoposto a un’operazione per un nodulo ai polmoni: inizialmente era circolata prematuramente la notizia della sua scomparsa, smentita dal Milan, che chiedeva rispetto per l’ex calciatore.
Ora, purtroppo, la conferma è arrivata: Franco Baresi, per tutti “il capitano”, se n’è andato davvero, ma resterà nella memoria dei tanti tifosi.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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