Concluso il laboratorio di Trashware a Ponte di Piave. Roma: “I ragazzi hanno sistemato quattro pc donati al territorio”

Concluso il laboratorio di Trashware a Ponte di Piave
Concluso il laboratorio di Trashware a Ponte di Piave

Nelle scorse settimane si è svolto l’appuntamento finale del laboratorio di Trashware attivato dal Comune di Ponte di Piave in collaborazione con l’Associazione Informatici Senza Frontiere; i venti ragazzi che vi hanno partecipato hanno potuto avvicinarsi in modo molto pratico al mondo dei computer smontando e ripristinando macchine in disuso potendo così conoscere struttura e funzionamento di questi strumenti: trashware infatti è un termine che deriva dalle parole inglesi trash (spazzatura) e hardware e indica l’attività di sostituire parti fisiche o software in pc obsoleti perché possano essere riutilizzati.

I ragazzi hanno inoltre potuto riflettere sul tema della sostenibilità economica ed ambientale del mondo digitale, che per sua natura evolve molto velocemente creando rapidamente obsolescenza.

Il laboratorio ha riscosso un grande successo tra i partecipanti che, come hanno notato i volontari di Informatici Senza Frontiere, hanno evidenziato una buona conoscenza teorica pregressa.

“Il mondo digitale e il tema della sostenibilità ambientale sono argomenti molto sentiti dai giovani e sui quali far leva per stabilire delle relazioni proficue con loro – spiega il sindaco Paola Roma -. Il positivo riscontro avuto da coloro che hanno partecipato ci conferma di essere sulla strada giusta nell’offrire agli adolescenti di Ponte di Piave opportunità di socializzazione, inclusione e scoperta. Il laboratorio aveva inoltre un obiettivo molto concreto: ricondizionare alcuni pc donati dall’azienda Polyglas Mapei, da poter donare ad alcune realtà del territorio ed i ragazzi sono riusciti nel loro intento sistemando ben quattro computer”.

Durante l’ultimo incontro si è quindi svolta una cerimonia di consegna dei dispositivi preparati dai ragazzi alla presenza della presidente della Cooperativa Insieme si Può Raffaella Da Ros, del presidente di Alternativa Ambiente Marco Toffoli e della dirigente Raffaella Contrafatto. Inoltre, grazie alla partnership di Polyglass Mapei, è stato possibile donare un computer portatile nuovo all’Istituto comprensivo, alle due cooperative Insieme si Può e Alternativa Ambiente, da destinare al Centro Servizi di Ponte di Piave e alla comunità Le Nuvole di Levada, e all’Associazione Informatici Senza Frontiere per le proprie attività.

L’associazione “Informatici senza frontiere”, i cui volontari hanno reso possibile il progetto, nasce infatti nel 2005 con l’obiettivo di utilizzare le conoscenze informatiche come strumenti per fornire un aiuto concreto a chi vive in una situazione di povertà e di emarginazione o come mezzo per offrire delle possibilità in più di inserimento sociale alle categorie disagiate.

(Foto: Comune di Ponte di Piave).
#Qdpnews.it

Related Posts