La Fiamma paralimpica ha fatto tappa oggi pomeriggio a Treviso, proseguendo il suo viaggio verso l’inizio delle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Dopo l’evento di ieri sera a Cortina d’Ampezzo, il simbolo dei Giochi è arrivato nella Marca prima di proseguire, in serata, verso Venezia. Un percorso che avvicina sempre di più la fiamma a Verona, dove venerdì si terrà la cerimonia inaugurale all’Arena.
A Treviso la staffetta è partita attorno alle 14.30 dalla palestra del Coni di viale Vittorio Veneto. Da lì i tedofori hanno percorso un tratto del Put, chiuso al traffico per consentire lo svolgimento dell’evento, entrando poi nel cuore della città tra le vie del centro storico. In tutto sono stati quindici i tedofori che si sono alternati portando la fiamma tra le strade cittadine, passando per piazza dei Signori e concludendo il percorso in piazza Vittoria.








“È un momento speciale – ha commentato il sindaco di Treviso Mario Conte –. Ho invitato tutti a seguire e a tifare i nostri atleti e a conoscere anche quelle realtà cittadine che fanno dello sport il loro motivo di vita”.
Nel centro cittadino era presente anche Paolo Tonon, arciere paralimpico originario di Orsago e medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Parigi, tra i volti dello sport paralimpico italiano.
La tappa trevigiana arriva dopo l’appuntamento di ieri sera a Cortina d’Ampezzo, dove piazza Angelo Dibona ha ospitato la Paralympic Flame Unifying Ceremony, l’evento che ha simbolicamente unificato le fiamme dei Flame Festival accendendo ufficialmente il percorso verso i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.








La cerimonia si è aperta con l’Inno della Fiamma paralimpica e con il saluto del Master of Ceremony, che ha introdotto il senso della serata: celebrare i valori del Movimento paralimpico e vivere la piazza come luogo di partecipazione. Il racconto è stato accompagnato da diversi contenuti video, tra cui uno dedicato al Paralympic Movement, il richiamo alle origini con il filmato dell’accensione a Stoke Mandeville e il momento del Torch Reveal.








Sul palco sono intervenuti Gianluca Lorenzi, sindaco di Cortina d’Ampezzo, Andrea Varnier, CEO di Fondazione Milano Cortina 2026, Giuseppe Fasiol, commissario per le Paralimpiadi, Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato italiano paralimpico, oltre a Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, e Andrew Parsons, presidente dell’International Paralympic Committee.
“Nonostante il momento difficile, dobbiamo vivere queste Paralimpiadi come un momento speciale – ha commentato Lorenzi –. È il tempo degli atleti paralimpici: hanno bisogno di un riconoscimento mondiale e noi abbiamo il dovere di dare a questo appuntamento l’importanza che merita”.


La serata è proseguita con momenti di coinvolgimento del pubblico tra DJ set, ballerini, karaoke e il lancio dei cappellini in piazza, creando un clima di festa e partecipazione.
Nel momento conclusivo si è svolto l’atto simbolico centrale: l’unificazione delle cinque fiamme dei Flame Festival e l’accensione del braciere. Protagonisti dell’ultimo tratto sono stati i tedofori Marie Bochet, campionessa francese di sci alpino paralimpico, il runner Marco Angelo Tacchi, Leila Marques Mota, vicepresidente dell’IPC e atleta, l’olimpionica Stefania Constantini e Diego Zardini di Cortina, che insieme hanno acceso il braciere della Fiamma paralimpica.
Dopo la tappa trevigiana, la fiamma proseguirà il suo viaggio verso Venezia, continuando il percorso che porterà all’accensione del braciere all’Arena di Verona per l’apertura ufficiale dei Giochi.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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