“Wow. Vivi con stupore”. Questo il filo conduttore dell’anno scolastico che si è appena concluso al Collegio Vescovile “Balbi Valier” di Pieve di Soligo. Un tema che ha ispirato l’attività formativa ed educativa e che ha avuto il suo coerente epilogo nell’ultima giornata di scuola, venerdì 27 giugno scoso, quando l’intero corpo docente, insieme alla dirigenza e al personale di segreteria, hanno voluto immergersi nello stupore dell’arte.
“Ogni anno – ha spiegato la preside dell’Istituto pievigino Fanny Mion – scegliamo di terminare il nostro lavoro con una attività ricreativa. Abbiamo trascorso la mattinata presso l’antica abbazia di Follina, dove si è riunito l’ultimo collegio docenti dell’anno scolastico 2024/25, e dove siamo stati avvolti dalla bellezza. Ci è sembrato coerente, con il tema dello stupore, fare visita a Valentino Moro, cui non manca certo la capacità di produrre meraviglia e ammirazione attraverso le sue opere”.
La visita ha coinvolto una quarantina di persone, con il direttore della Fondazione Balbi Stefano Uliana, che hanno vagato tra atelier e fucina, ammirando le opere monumentali in fase di lavorazione, quelle in progettazione a partire dal disegno e le installazioni di varie dimensioni collocate in giardino, tra le quali spicca una maestosa “pianta” di dodici metri in acciaio corten: “E’ incredibile – ha esordito un’insegnante – che attraverso la maestria e la creatività dell’artista un materiale così povero, come il ferro, possa dare origine a opere così raffinate ed evocative”.
Per Valentino Moro è sempre un piacere aprire le porte della sua fucina e del suo atelier: “Sono onorato – ha detto – di ospitare il corpo docenti del Balbi per il quale ho realizzato qualche anno fa un’opera dal titolo Insieme per crescere, riprendendo il motto del Collegio Vescovile il cui obiettivo è quello di formare le nuove generazioni, cittadini onesti, autenticamente ispirati ai valori evangelici del cristianesimo; la trasposizione naturale mi è parsa quella del tronco antico e consumato dal tempo intorno al quale cresce e si sviluppa, passando attraverso un libro aperto, un ramo rigoglioso”.
(Autore: Redazione Qdpnews.it)
(Foto: Collegio Balbi)
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