Dal profumo dell’erba dei campi di provincia ai riflessi dorati degli Emirati Arabi lo spazio sembra incolmabile, eppure è la realtà che sta vivendo Jacopo Da Riva.
Il talento pievigino classe 2000, che mosse i suoi primi passi con la maglia dell’Eclisse Pievigina, si trova oggi al centro di un intrigo sportivo e mediatico che sta facendo il giro del mondo: nei prossimi mesi potrebbe essere proprio lui l’uomo incaricato di innescare il genio e la sregolatezza di Mario Balotelli.
Il cammino tecnico dell’Al Ittifaq attorno a Jacopo si è infatti arricchito, proprio nei giorni scorsi, di un tassello mediatico di risonanza globale. Il club, guidato dalla presidenza italiana di Pietro Laterza (ex patron del Chievo), ha deciso di affidarsi a un’anima “azzurra” per tentare la scalata nella Serie B emiratina. Da Riva, che ha firmato un contratto fino al 2027 dopo aver maturato esperienza tra i professionisti con Atalanta U23, Como, Reggiana e Foggia, era già parte del mosaico. Ma la notizia che ha scosso il mercato è arrivata lunedì: l’ingaggio faraonico di Super Mario da 5 milioni di euro.
Appena atterrato e fresco di firma, Balotelli ha assistito dalla tribuna alla sfida contro lo United FC. In panchina per gli avversari sedeva un’altra leggenda, Andrea Pirlo. Il “derby bresciano” tra Pirlo e Balo si è concluso con un abbraccio e una sconfitta di misura per l’Al Ittifaq, ma ha segnato l’inizio di una sfida ambiziosa, il cui primo passo sarà senza dubbio abbandonare l’ultimo posto in classifica.
In questo contesto, il ruolo di Da Riva diventa cruciale. Forte della visione di gioco forgiata “all’università” dell’Atalanta sotto lo sguardo di Gasperini, Jacopo avrà il compito più complesso e prestigioso della sua carriera: dare equilibrio a una squadra in difficoltà e, soprattutto, trasformare i suoi passaggi in oro per i piedi di uno dei più grandi talenti inespressi del calcio mondiale.
(Autore: Francesco Bruni)
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