Olimpiadi, gli arredi “da podio” di Homes diventano virali grazie ai video degli atleti

“Se fai bene le cose tutti i giorni, con passione e qualità, prima o poi arrivano anche queste opportunità”. Un insegnamento valido sia nel lavoro che nella vita quotidiana, quello che si ricava dall’esperienza di Roberto e Massimo Dalla Betta, titolari del Gruppo Homes con sede a Pieve di Soligo, realtà d’eccellenza nel proporre, attraverso le diverse aziende, soluzioni dal valore estetico e funzionale capaci di arredare i diversi ambienti casa e spazi dedicati alla collettività.

L’opportunità che si sono guadagnati loro, partendo dai valori artigiani trasmessi dal fondatore e papà Marcello Dalla Betta, per arrivare a creare una grande realtà industriale offrendo qualità a una platea di consumatori sempre più vasta, è quella di aver potuto arredare gli interni del Villaggio olimpico di Milano, in occasione dei Giochi invernali 2026 che si concludono proprio oggi, domenica.

Una commissione davvero speciale per il Gruppo trevigiano, nata da una banalissima chiamata al centralino. “Ed è qui che si torna al discorso dell’importanza dell’impegno quotidiano di tutti, dai vertici fino all’ultimo dei collaboratori, per raggiungere traguardi importanti – spiegano i due fratelli Dalla Betta – Se quella telefonata arrivata in azienda da parte di COIMA, realtà committente per conto del CIO che ha poi realizzato il Villaggio olimpico, fosse stata sottovalutata o addirittura ignorata, forse non avremmo potuto raggiungere questo risultato”.

Risultato che si è tradotto nell’allestimento a tempo di record degli interni del Villaggio olimpico di Milano, lo stesso che a Giochi finiti verrà subito riconvertito in uno studentato. E nell’aver suscitato poi, a lavoro finito e Olimpiadi iniziate, l’entusiasmo di molti atleti di varie nazionalità alla vista delle loro stanze, soprattutto di quelli che avevano sperimentato i letti e agli altri arredi “usa e getta” degli ultimi Giochi olimpici (estivi) di Parigi.

“Atleti di varie nazionalità hanno iniziato a postare sui social video che hanno fatto il giro del mondo, in cui commentavano entusiasti il loro primo impatto con le stanze da noi arredate nel Villaggio olimpico – spiegano i due titolari di Homes – Reazioni che ci hanno molto sorpreso e inorgoglito“.

Il Gruppo trevigiano ha fornito per i Giochi ben 1.700 posti letto per stanze che, a breve (al massimo entro il prossimo mese di luglio), saranno destinate agli studenti.

“Molti atleti che hanno apprezzato l’arredamento delle stanze hanno evidenziato proprio la differenza con le precedenti Olimpiadi estive di Parigi, dove erano stati usati arredi ‘usa e getta’, quindi con delle caratteristiche ben diverse dai nostri”, hanno ribadito Massimo e Roberto Dalla Betta.

Da qui i video social di apprezzamento che, in breve, hanno fatto il giro del mondo. Stanze che poi ciascuna delegazione ha personalizzato, inserendo vari gadget utilizzati dagli stessi atleti. Ma a risaltare, sullo sfondo, sempre la qualità e l’affidabilità degli arredi made in Treviso…anzi, Pieve di Soligo.

“Si tratta appunto di arredi destinati a durare nel tempo, con delle qualità di comfort che non sono paragonabili a degli arredi usa e getta – sottolineano ancora i titolari di Homes – Nello specifico noi abbiamo fornito letti, comodini, armadi e i mobili dei bagni“.

E non è finita qui, perché, con la trasformazione in studentato, Homes fornirà anche la zona scrittoio e la cassettiera di ogni stanza.

Una pubblicità inattesa che ha potrebbe già portare a nuove e prestigiose collaborazioni per il Gruppo trevigiano: “Certo, si tratta di referenze importanti non solo per lo standard qualitativo ma anche per la capacità produttiva e organizzativa che abbiamo dimostrato in una commissione così delicata – spiegano i due fratelli – Basti considerare che, inizialmente, l’arredo di questa prima parte doveva essere realizzato in 9 mesi, ma nella realtà il committente ha posticipato l’avvio delle installazioni di ben 4 mesi. Quindi abbiamo dovuto realizzare tutta quest’opera in soli 5 mesi al posto dei 9 previsti. Esserci riusciti e aver consegnato l’opera il 30 di novembre è un merito che dobbiamo riconoscere tutte le persone che hanno collaborato con noi e reso questo possibile, da tutte le maestranze direttamente coinvolte con noi a quelle esterne”.

Del resto, con una commissione del genere, non si poteva proprio sbagliare: “Sicuramente tra le più importanti che abbiamo avuto” confermano i titolari, guardando già al futuro. “Beh, progetti che possano avere una simile rilevanza mediatica sono difficili da immaginare, ma altri che invece possano avere delle caratteristiche analoghe, per dimensioni e per standard qualitativi, certamente sì e già alcuni sono in atto, sia in ambito navale che civile“.

Un’esperienza, come detto, da cui trarre un insegnamento valido in ambito professionale, certo, ma adatto anche alla vita di tutti i giorni: “La riflessione che facevamo è legata alla spontaneità che abbiamo visto nei video postati da degli atleti di questo livello, quindi persone non comuni, che con i loro apprezzamenti sui nostri arredi ci hanno ricordato l’importanza della qualità ma anche dell’essere squadra – chiosano Massimo e Roberto Dalla Betta – Un aspetto che deve appunto far riflettere tutti i nostri collaboratori, su quanto sia fondamentale il lavoro quotidiano e quanto, come è successo a noi, possa poi fare la differenza”.

Una “vetrina”, quella dei Giochi di Milano-Cortina, che continuerà a far risplendere il territorio anche nei prossimi anni: “Un ritorno d’immagine che si valuterà nel medio periodo, non solo per noi come Gruppo ma per tutta l’Italia e per il Veneto in particolare”.

(Autore: Dplay)
(Foto: Archivio Qdpnews.it. Video: Homes)
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