Funzionario assunto part-time in Comune, Soldan: “Massima trasparenza, ferito dalle strumentalizzazioni”

Stefano Soldan

“Io sono abituato a fare le cose nell’assoluta trasparenza e sono 12 anni che amministro con questo stile. Mi hanno particolarmente ferito alcune considerazioni che sono state fatte, per questo ci tenevo, attraverso la convocazione di questo Consiglio comunale che, nella casa dei cittadini, di fronte a tutti i consiglieri, venisse data spiegazione di tutto un percorso accidentato, che ha origini più complesse di quelle che si possono immaginare e che ci ha fatto arrivare all’ultima opzione, ovvero la scelta di trasformare un contratto di assunzione da tempo pieno a part-time su richiesta dell’interessato”.

Sono queste le parole del sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan, a margine del Consiglio comunale “lampo” che si è svolto questa sera, mercoledì, con unico punto all’ordine del giorno: le “Comunicazioni del sindaco in merito all’assunzione di un funzionario tecnico al servizio Lavori pubblici e manutenzioni”.

Comunicazione che, di fatto, durante la breve seduta del parlamentino il primo cittadino non ha reso, lasciando parlare invece il segretario comunale Mauro Giavi, il quale ha illustrato i dettagli dell’iter amministrativo che ha portato all’assunzione del “cognato” (fratello della compagna) del sindaco, l’ingegner Mirco Lorenzon, come funzionario tecnico del Comune.

“La nostra contestazione non riguarda certo la sfera privata, ma quella che riteniamo sia stata una modifica sostanziale del contratto, che ha portato da 36 a 18 ore l’impegno richiesto all’interessato – ha criticato la consigliera di minoranza Alexa Spina -. Sono state cambiate le regole a partita conclusa, creando una corsia preferenziale su misura”.

Già, perché l’oggetto del contendere era proprio questo: il Comune, vista l’ormai cronica difficoltà a trovare personale tecnico, aveva indetto due bandi di concorso: il primo datato 14 agosto 2025 per la ricerca di un funzionario tecnico, il secondo a ottobre scorso per reperire un istruttore tecnico.

Per il primo incarico erano arrivate cinque candidature che, dopo la scrematura della prova scritta, erano rimaste due. Il vincitore del concorso, per l’aggravarsi di alcuni problemi familiari, aveva tuttavia comunicato la sua indisponibilità ad accettare l’incarico. Da qui la necessità di procedere con il secondo in graduatoria (di due), l’ingegner Lorenzon appunto, che in un incontro tenutosi lo scorso 4 dicembre aveva tuttavia manifestato l’intenzione di accettare a condizione che l’orario fosse ridotto da tempo pieno a part-time, per mantenere la sua attività da libero professionista.

Da qui, lo scorso 26 gennaio, la decisione dell’Amministrazione comunale, sposando la teoria del “piuttosto che niente, meglio piuttosto”, di dare il via libera all’assunzione part-time dell’interessato, come spiegato dal segretario comunale.

“Non è stata fatta nessuna modifica al bando e tutte le normative sono state rispettate” ha ribadito la presidente del Consiglio comunale Elena Bigliardi.

“Credo che l’analisi che è stata fatta della difficoltà di trovare tecnici, sia per mobilità che per assunzione, nel mondo della pubblica amministrazione sia emersa chiaramente questa sera – ha concluso Soldan -. E’ un tema che l’Anci sta portando avanti e sul quale dobbiamo tutti riflettere per continuare a garantire dei servizi alla cittadinanza. Mi dispiace che la vicenda sia stata strumentalizzata, spero di aver dato nella piena trasparenza il quadro di ciò che è avvenuto e fatto emergere la totale legittimità del percorso amministrativo”.

(Autore: Alessandro Lanza)
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