Dal 30 agosto (inaugurazione ore 18:00) al 5 ottobre, gli spazi storici di Villa Brandolini a Solighetto ospitano Je Parle Aux Murs, mostra personale di Annarosa Romano e Paolo Monterisi (R&M), a cura di Marco Dolfin, promossa da Agalma Associazione Italiana con il contributo della Città di Pieve di Soligo.
Il titolo, preso in prestito da un ciclo di conferenze di Jacques Lacan, diventa dichiarazione d’intenti: parlare ai muri significa dare voce allo spazio, attraversare la soglia tra parola e materia, tra presenza e risonanza. L’esposizione si sviluppa in un percorso articolato che coinvolge tutti gli ambienti della villa, intrecciando architettura, pittura, fotografia, videoarte e installazione.
Il filo conduttore è l’eredità di Le Corbusier – le sue idee, le sue forme, le sue contraddizioni – reinterpretata attraverso una pluralità di linguaggi e materiali.
In mostra anche opere di Roberto Sebastián Matta, già collaboratore del maestro svizzero-francese, in un dialogo che arricchisce e amplifica i temi affrontati.
Come scrive Marco Dolfin nel testo critico in catalogo: «È un’arte che si rivolge all’inconscio collettivo attraverso il linguaggio strutturato delle forme, dei materiali, delle tracce. Un’arte che non teme l’assenza di ascolto, perché il suo dire è già gesto». Una definizione che racchiude lo spirito di lavori che spaziano dalle micro-architetture sospese ai mobili-scultura ispirati a progetti mai realizzati, dalle installazioni ceramiche alle serie fotografiche e pittoriche, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e multisensoriale.
“Siamo lieti di ospitare presso gli spazi di villa Brandolini a Solighetto la mostra Je Parle Aux Murs, di Annarosa Romano e Paolo Monterisi (R&M), che attraverso la loro arte e ironia, costruiscono un dialogo immaginario con l’ eredità di Le Courbusier, intrecciando architettura, pittura, scultura, installazioni video e fotografia, in un percorso espositivo che riflette su temi universali, come la casa rifugio, il rapporto tra spazio ed inconscio, i conflitti interiori – afferma il sindaco Stefano Soldan -. Dai cabanon, tipiche costruzioni lungo la costa francese che Le Courbusier utilizzava come dimora e condivideva con la moglie e musa Yvonne Gallis, alle case-albero ritratte su incisioni tratte da testi di botanica ottocenteschi, ai grandi ritratti fotografici dal profondo significato psicologico collocati lungo le serre di villa Brandolini”.
“Vi invito a partecipare all’evento inaugurale, il 30 agosto alle ore 18, che prevede la performance di Mila Sarti, NATURA, – AE, accompagnata da interventi musicali dal vivo di Thybaud Monterisi – prosegue l’assessore alla cultura Eleonora Sech -. La performance interroga i limiti tra il naturale e l’artificiale attraverso il prisma del corpo e del movimento, facendo riflettere sulla dualità della nostra esistenza. Invita lo spettatore a riflettere su come ci muoviamo tra la preservazione della nostra essenza in un mondo in continua trasformazione e il nostro impatto sul pianeta che ci ospita. Attraverso Natura, -ae, l’artista cerca di risvegliare una consapevolezza riguardo la nostra relazione simbiotica con la Terra, mettendo al contempo in luce i paradossi dell’identità umana plasmata dalla società e dalla cultura. Quest’opera si vuole porre come eco delle preoccupazioni del nostro mondo plurale, offrendo una meditazione visiva e corporea sul significato del possedere e dell’essere posseduti in un’epoca in cui il naturale e l’artificiale sono sempre più intrecciati.”
Villa Brandolini non è semplice contenitore, ma parte viva del progetto: le sue sale diventano soglie da attraversare, superfici da ascoltare, muri che parlano e che possono finalmente ricevere risposta.
Informazioni
Sede: Villa Brandolini, Piazza Libertà 7, Solighetto (TV)
Date: 30 agosto – 5 ottobre 2025
Orari: sabato 15:00 – 18:00 | domenica 10:00 – 12:00 e 15:00 – 18:30
Ingresso Libero e con visite su appuntamento: 348-5478218
(Autore: redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Archivio di Qdpnews.it)
(Articolo e foto di proprietà di Qdpnews.it)
#Qdpnews.it riproduzione riservata







