“La Pieve che legge”, al via la settima edizione

L’Auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo

Torna la rassegna “La Pieve che legge”: incontri, letture e conversazioni, organizzati dalla Biblioteca comunale e dall’Amministrazione di Pieve di Soligo in collaborazione con la libreria La Pieve, cinque incontri dal 1° ottobre al 18 novembre 2025.

Inaugurerà questa settima edizione, il 1° ottobre, Romina Casagrande con I quattro inverni, opera che intreccia passato e presente, capace di toccare le corde più profonde dell’anima grazie alla sua autenticità. Un viaggio tra le Dolomiti, con i loro paesaggi maestosi e atmosfere cariche di mistero. Dopo I bambini di Svevia, I bambini del boscoL’eredità di Villa Freiberg un nuovo romanzo caratterizzato da una scrittura inconfondibile, intensa e suggestiva.

Il 14 ottobre torna a trovarci Fulvio Ervas, che lo scorso anno ha presentato a Pieve di Soligo l’ultimo libro della serie dedicata all’ispettore Stucky pubblicata da Marcos Y Marcos, come il bestseller tradotto in nove lingue Se ti abbraccio non aver paura, da cui Gabriele Salvatores ha tratto il film Tutto il mio folle amore. Con L’insalvabile ci presenta il primo episodio di quella che si avvia ad essere una nuova serie, che ha questa volta come protagonista una giovane poliziotta. Un nuovo noir che ci conduce nel lato oscuro di Venezia, tra giochi di potere, corruzione e un sistema che inghiotte chiunque osi mettersi di traverso.

Il 28 ottobre sarà nostro ospite Fulvio Luna Romero, autore trevigiano di La ghenga degli storti con il quale ha dato forma al suo romanzo più ambizioso, tessendo il controcanto di quarant’anni di storia italiana. Vincitore del premio NebbiaGialla con il romanzo Prosecco connection e finalista al premio La Provincia in Giallo, a partire dal 2003 ha pubblicato i romanzi polizieschi con protagonista l’investigatore Carlo Caccia. Dal 2021, con Marsilio, pubblica la serie Crimini a Nordest, una fotografia realistica della mafia, tra crimini e soldi facili.

Lunedì 10 novembre avremo con noi Angelo Floramo, scrittore, storico e docente friulano, la cui vita è fatta di libri antichi, viaggi nei luoghi dimenticati d’Europa e narrazioni che uniscono rigore storico e visione poetica e che ritroviamo nelle sue numerose opere, tra cui Osteria dei passi perduti, Come papaveri rossi, Balkan Circus, La veglia di LJuba. Miti, riti, leggende, pratiche, tradizioni, feste: con Vita nei campi. Storie di terra, uomini e bestie Floramo racconta il cuore della civiltà contadina esplorando la relazione naturale tra uomini e animali, sacro e profano, terra e cielo.

Chiude la rassegna il 18 novembre Michele Ruol, con Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia. Di professione medico anestesista, scrive da anni per il teatro e ha pubblicato racconti sulle riviste letterarie «Inutile» ed «Effe – Periodico di Altre Narratività», oltre che in raccolte a più voci, come L’amore ai tempi dell’apocalisseIl Veneto del futuro. Il testo Betulla, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano per il podcast Abbecedario per il mondo nuovo, è stato pubblicato nel libro omonimo edito da Il Saggiatore. In questo suo esordio luminoso e contundente nella narrativa, arrivato in finale nella cinquina del premio Strega 2025, Michele Ruol ci conduce nell’intimità dei suoi personaggi attraverso le impronte lasciate sugli oggetti della nostra vita e su come questi possano conservare la memoria di chi abbiamo perso.

Gli incontri si terranno nell’Auditorium “Battistella-Moccia” di Pieve di Soligo alle ore 20.45. Ingresso libero.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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