Lacrosse in lutto per l’addio a coach Paolo Brunoro: “Grande uomo e sportivo”

Era nato a Vancouver, in Canada, ma l’amore per lo sport e quello per le radici della sua famiglia (il papà era di Pieve di Soligo), lo avevano riportato negli ultimi anni in provincia di Treviso, per la precisione a Selva del Montello.

Il mondo del lacrosse, in particolare quello castellano, è in lutto per la scomparsa di Paolo Brunoro, 64 anni, morto lo scorso 16 agosto per le conseguenze di un incidente stradale. Oggi, venerdì, il funerale, che verrà celebrato a New Westminster nella Columbia Britannica, in Canada.

A rendergli omaggio, ricordandone la figura di uomo e grande sportivo, i referenti del Bella Venezia Lacrosse di Castelfranco Veneto, dove Brunoro aveva allenato negli ultimi anni.

“Paolo si è unito al BVLC fin dai nostri primi giorni, dopo una carriera leggendaria che lo ha consacrato come uno degli atleti più importanti della storia del nostro sport, giocando nelle migliori squadre del Canada e del mondo, e approdando al campionato australiano dove ha assunto un ruolo determinante per la crescita non solo dei team di cui ha fatto parte, ma per l’intero movimento – le parole del fondatore e presidente del Bella Venezia Lacrosse, Samuele Fiaschetti – Era nato a Vancouver, in Canada, ma aveva deciso di seguirci trascorrendo gran parte di questi ultimi 5 anni in provincia di Treviso, territorio di origine della sua famiglia, per onorare le proprie radici, aiutandoci a sviluppare il lacrosse in Veneto e in Italia, e trasmettendo la sua autentica passione per il Box Lacrosse, la disciplina che più di ogni altra sentiva sua”.

E ancora. “Chi lo ha conosciuto solo di sfuggita forse non ha avuto modo di coglierne la grandezza, sportiva e umana – prosegue Fiaschetti – Il suo carattere umile, riservato, quasi timido, nascondeva un uomo di altissimo livello nello sport e fuori, una guida silenziosa ma fondamentale. Per noi, che lo vivevamo ogni giorno, è stato molto più di un allenatore: è stato un punto fermo, un esempio, qualcuno che ci ha fatto crescere senza mai mettersi al centro — tanto che persino accettare la nomina di head coach non fu facile per lui. Il suo impatto si vedeva nei dettagli, nella costante partecipazione, nelle sfide che ci poneva ogni giorno. Ci lascia un vuoto enorme, ma anche la gioia e l’orgoglio di aver intrecciato le nostre vite con la sua. Paolo ci ha dimostrato quanto ci volesse bene. Un abbraccio affettuoso e sincero va alla sua famiglia e alle persone a lui più vicine. Ciao Paolone, che la terra ti sia lieve”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Bella Venezia Lacrosse)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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