La Marca trevigiana non è più soltanto una terra da attraversare, ma una destinazione turistica sempre più autonoma e attrattiva, capace di avvicinarsi rapidamente alla soglia del milione di presenze nell’area UNESCO. Il 2025 ha segnato un passaggio simbolico e insieme strutturale: per la prima volta, i posti letto in Bed & Breakfast e locazioni turistiche hanno generato più presenze rispetto al comparto alberghiero tradizionale. Un dato che racconta l’evoluzione del turismo nel territorio ed è stato al centro dell’incontro ospitato ieri all’Auditorium “Battistella Moccia”, dove il convegno promosso da ABBAV ha riunito la Fondazione DMO Marca Treviso e l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
I dati presentati dalla presidente della DMO, Giulia Casagrande, parlano chiaro: la destinazione ha sfiorato i 2,2 milioni di presenze totali nel 2025 (+3,7%), con oltre la metà dei turisti (51,4%) provenienti dall’estero. Ma è nelle Colline del Prosecco che si registra l’accelerazione più forte: qui l’extralberghiero è esploso con un +17,1% di arrivi.
“Siamo il braccio operativo della Regione”, ha spiegato Giulia Casagrande nel suo intervento. “Stiamo formando una governance strategica dove i 7 ambiti territoriali dialogano finalmente tra loro. Il nostro obiettivo è chiaro: oggi il turista resta in media 2,13 notti; dobbiamo portarlo a 3 notti. Come? Organizzando i ‘prodotti’ del territorio e rendendoli fruibili. Lo spirito imprenditoriale veneto sta investendo massicciamente nel turismo, specialmente nell’area UNESCO, grazie alla velocità di risposta dei nostri operatori”.
A fare gli onori di casa è stato l’assessore al turismo di Pieve di Soligo, Mohammed Hammouch, che ha evidenziato la peculiarità del tessuto ricettivo locale: “Ci fa piacere ospitare questa iniziativa proprio perché nel nostro territorio buona parte delle realtà turistiche vive nei B&B”.
Hammouch ha poi sottolineato come la crescita non sia solo una questione di cifre, ma di identità: “Il fatto che l’area UNESCO sia costantemente in crescita è sinonimo di un territorio che, oltre ad essere bello, è accogliente e ricco di esperienze da offrire. Il nostro compito, come amministrazione e come operatori, è creare queste esperienze, farle crescere e farle conoscere sempre di più. C’è bisogno di continuare ad aggiornarsi e fare sinergia”.
Se i numeri sorridono, la sfida si sposta ora sulla qualità. Federico Della Puppa, Site Manager dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, ha lanciato un monito: la fase della pura promozione è finita. “La macchina ormai viaggia da sola”, ha dichiarato Della Puppa. “Ora dobbiamo lavorare sul sentimento di appartenenza. Chi accoglie il turista deve essere il primo ambasciatore di un territorio unico al mondo. Non è più solo ‘cosa’ offriamo, ma ‘come’ lo offriamo”.
Della Puppa ha poi evidenziato l’importanza della destagionalizzazione: “Un tempo lavoravamo solo in primavera e autunno. Oggi, grazie a una comunicazione mirata, le presenze sono distribuite uniformemente tutto l’anno. Questo ci permette di gestire la crescita senza i rischi dell’overtourism.”
L’evento ha confermato che la crescita della Destinazione passa per l’integrazione totale: dagli agriturismi (fondamentali per l’offerta di posti letto e ristorazione, come ribadito da Coldiretti e Confagricoltura) fino alle botteghe storiche dell’artigianato. Un’accoglienza diffusa e sostenibile che punta a trasformare ogni visita in un’esperienza autentica.
Per accompagnare questa evoluzione, DMO proseguirà con i corsi di formazione rivolti agli operatori in tutti gli ambiti territoriali. Parallelamente, l’Associazione UNESCO ha annunciato l’imminente apertura di un nuovo Centro Visitatori in Villa dei Cedri a Valdobbiadene: una struttura dedicata alla conoscenza del sito, pensata non solo per i turisti ma anche per i cittadini e per gli operatori del settore.
(Autore: Francesco Bruni)
(Foto e video: Francesco Bruni)
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