La suggestiva cornice di Villa Brandolini a Solighetto ha ospitato questa mattina, venerdì, il convegno conclusivo “Da meta a destinazione turistica. Governance e politiche in aree UNESCO”, appuntamento che chiude la prima edizione del Patentino dell’Ospitalità – Area UNESCO, proprio nell’anno in cui Ascom Confcommercio Treviso celebra gli 80 anni dalla propria fondazione.
Un traguardo simbolico che dà ulteriore valore a un percorso nato per guardare al futuro della qualità dell’accoglienza e della cultura turistica locale, valorizzando ulteriormente l’impegno costante dell’associazione a supportare le imprese associate, aiutandole a interpretare i cambiamenti in atto e a potenziare competenze e leve di competitività.
Il progetto globale, promosso da Ascom-Confcommercio Treviso, in collaborazione con Twissen–SL&A e con il sostegno della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, ha proposto un percorso formativo e partecipativo destinato a operatori turistici, imprese e cittadini. Un’iniziativa che ha rafforzato competenze, consapevolezza e rete territoriale, in linea con l’obiettivo di costruire una cultura dell’ospitalità sempre più avanzata.
Il titolo del convegno conclusivo richiamava con chiarezza il fulcro della giornata: interrogarsi sulle modalità con cui i territori di pregio possono trasformarsi da mete desiderate a destinazioni turistiche consapevoli, sostenibili e ben governate. Le relazioni in programma hanno offerto uno sguardo plurale, grazie a esperti e professionisti che hanno portato esperienze maturate in diversi siti UNESCO, accomunati dalle stesse sfide: tutelare il valore dei luoghi e, allo stesso tempo, far crescere un turismo capace di generare benessere diffuso.
A sottolineare il significato più ampio del percorso e il momento di svolta che il territorio sta vivendo, Federico Capraro, Presidente di Ascom Confcommercio Treviso: “Il turismo nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e, più in generale, nella Marca Trevigiana sta vivendo una trasformazione profonda: cresce l’interesse internazionale, aumentano la permanenza media e la ricerca di esperienze autentiche, mentre la pressione sui luoghi più iconici richiede nuove forme di gestione condivisa – ha spiegato nel suo intervento – Per questo oggi parlare di governance nelle aree UNESCO è essenziale: significa dare strumenti ai territori per equilibrare tutela e sviluppo, coordinare gli attori locali, leggere i dati in modo strategico e costruire un modello di accoglienza capace di sostenere la qualità della vita delle comunità e la qualità dell’esperienza dei visitatori. È una sfida di visione, prima ancora che di organizzazione. Perciò l’ampia partecipazione e i risultati complessivi del progetto ci confermano quanto sia fondamentale continuare a svolgere con piena consapevolezza il nostro ruolo come associazione: quello di aiutare le imprese a interpretare i cambiamenti e ad affrontarli, e insieme di fare sistema con gli altri attori locali”.


A portare lo sguardo delle amministrazioni locali e del coordinamento territoriale, l’intervento di Stefano Soldan, Sindaco di Pieve di Soligo e Presidente dell’IPA Terre Alte Marca Trevigiana: “Questo territorio sta dimostrando una maturità crescente: gli operatori si stanno formando, le amministrazioni dialogano di più e la comunità percepisce il valore dell’essere Area UNESCO – ha evidenziato – Ora la sfida è consolidare questa spinta, coordinando azioni e strumenti in modo sempre più unitario. Dobbiamo sostenere chi fa accoglienza ogni giorno, dare continuità alle reti territoriali e raccontare le nostre eccellenze con una voce sola. Solo così possiamo garantire una crescita equilibrata e preservare, allo stesso tempo, l’identità che rende uniche le nostre Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”.


Sul ruolo e l’evoluzione della destinazione si è soffermata infine Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, la destinazione che in questi anni è cresciuta di più in Veneto stanno vivendo una fase di sviluppo equilibrato e sempre più orientato alla sostenibilità – ha commentato – L’aspetto più significativo è che questa crescita non si concentra in pochi punti, ma si diffonde in tutto il territorio UNESCO, dalle aree più iconiche della core zone ai Comuni meno centrali. È un segnale forte: stiamo diventando una destinazione matura e diffusa, capace di offrire qualità dell’accoglienza, esperienze autentiche e un rapporto diretto con il paesaggio. Allo stesso tempo, il territorio sta consolidando un turismo lento, esperienziale, legato alla cultura, allo sport e alla natura. Un turismo che sostiene la destagionalizzazione e dialoga con i valori del sito Patrimonio Mondiale. Per questo, formare, qualificare e rendere protagonisti gli operatori significa rafforzare il legame tra chi accoglie e chi visita, costruendo insieme un modello di ospitalità pienamente coerente con gli standard UNESCO.”
Tra i saluti istituzionali, anche quello di Giulia Casagrande, Presidente Fondazione DMO Marca di Treviso. Poi gli interventi dei relatori, moderati da Stefano Landi, Presidente di SL&A Turismo e Territorio. Il confronto ha toccato i temi centrali della governance turistica, della gestione dei siti UNESCO e dell’utilizzo dei dati anche come leva strategica per le destinazioni.


Protagonisti Stefan Marchioro, Direzione Turismo e Marketing territoriale, che ha parlato di “Turismo Veneto, Protagonisti del Cambiamento”, Bruno Bertero, Destination Manager e Direttore Generale Ente Turismo Langhe Roero Monferrato, con“LRM UNESCO, un territorio a dieci anni dal primo Piano di Gestione: le sfide del nuovo Piano” e, appunto, Marina Montedoro, Presidente Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che ha condiviso le sue riflessioni sul tema “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: la sfida della sostenibilità tra valorizzazione e conservazione”. Infine Francesco Traverso, CEO & Co-Founder HBenchmark, con “Dati per crescere: come la Data Intelligence supporta le destinazioni e le strutture ricettive nelle scelte strategiche”.


A seguire si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna dei Patentini dell’Ospitalità a 112 operatori, a cura del Direttore di Ascom Confcommercio Treviso Luca Benvenuti e del Presidente Federico Capraro, insieme al riconoscimento di 7 nuovi Infopoint che entreranno a far parte della rete regionale di informazione e accoglienza diffusa.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Alessandro Lanza, Mihaela Condurache e Ascom Confcommercio. Video: Alessandro Lanza)
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