“Penso di poter dire di essere un vero pellegrino“. E se non lo è lui, che sta camminando da ben tre anni dopo aver lasciato la sua casa in Francia, vicino a Strasburgo, non si vede chi altri potrebbe fregiarsi di questo appellativo.
Lui è Nicolas Didier, francese di 51 anni, che nel suo peregrinare (appunto), con l’attuale meta fissata a Medjugorje, ha fatto tappa anche a Pieve di Soligo.
“E’ stato accolto all’interno del municipio appena arrivato in paese e abbiamo ascoltato la sua storia che, oltre a un viaggio alla scoperta del mondo, è per lui un viaggio alla scoperta della sua fede – ha fatto sapere l’assessore pievigina Valentina Lucchetta -. Lo abbiamo aiutato a capire i vari percorsi possibili per la sua prossima metà, offerto un luogo per potersi riposare e poi, nel tardo pomeriggio, è ripartito per il suo viaggio. Ci ha raccontato che la sua meta ultima sarà Medjugorje. Con la speranza che questo viaggio possa portargli ogni bene, siamo felici che anche Pieve di Soligo ne abbia fatto parte”.
“Per il primo anno del mio viaggio sono stato a Compostela, sono arrivato fin lì prima dell’inverno percorrendo 2200 chilometri – ha raccontato proprio Nicolas durante la sua breve sosta a Pieve -. Ho passato l’inverno a Santiago perché di solito posso camminare in primavera o in estate, quando il tempo è bello. E quando arriva l’inverno sono stanco, devo fermarmi lì dove mi trovo. Cerco un piccolo appartamento, una soluzione per passare l’inverno”.


Un periodo di riposo dalle fatiche del viaggio che Nicolas, solitamente, mette a frutto scrivendo anche un libro a tema.
“Faccio così ogni anno – spiega – Durante l’inverno scrivo e quando il tempo è bello riparto. Il secondo anno, da Compostela, sono sceso verso sud. Ho attraversato tutto il Portogallo per arrivare a Fatima. E poi, da lì, mi sono incamminato verso Lisbona”.
Nel mentre, l’incontro con un marinaio francese che si trovava proprio nella zona di Lisbona con la sua barca a vela. “Abbiamo parlato e lui mi ha chiesto cosa stessi facendo – racconta ancora il pellegrino -. Gli ho detto che stavo viaggiando, camminando. E lui allora mi ha proposto di andare con lui. Era diretto con la barca in Sicilia“.


Nicolas accetta e per due mesi il suo viaggio prosegue in mare e in compagnia. Sbarcato in Sicilia, però, è tempo di fermarsi. Siamo già in inverno. “Ho trovato un piccolo appartamento a Milazzo – spiega il 51enne -. In questa fase del mio cammino non sapevo ancora nulla della storia della vita di Sant’Antonio di Padova. Ma poi sono stato a una messa lì, ho incontrato il prete e lui, quando gli ho raccontato la mia storia, il mio pellegrinaggio, ha sorriso, mi ha guardato e mi ha detto: ‘Penso che la Provvidenza ti abbia portato qui‘”.
Il perché è presto detto. Proprio da Milazzo partì infatti il cammino che portò Sant’Antonio fino a Padova. Senza contare che il Santo era portoghese, arrivato anche lui su una barca dal suo paese natale e, dopo alcune traversie, a Capo Milazzo.
“Insomma, praticamente il mio stesso percorso – sottolinea Nicolas -. Lì ho deciso che il mio viaggio avrebbe ricalcato le orme di Antonio, anch’io fino a Padova. Prima di riprendere il cammino, in primavera, ho voluto però visitare un po’ la Sicilia, dove ho girato a piedi per quattro mesi”. Finito il tour dell’isola, l’obiettivo è stato una solo: raggiungere Padova.


Nel frattempo, però, era sopraggiunto l’inverno e, con esso, la solita sosta obbligata: “Sono arrivato fino a Salerno, ma poi ho trovato un appartamento economico in Puglia, dove mi sono fermato per il mio terzo inverno”.
Appena possibile, una volta tornato a Salerno, Nicolas ha ripreso la sua marcia verso nord. “Sono arrivato a Padova a settembre dell’anno scorso, ma non sono riuscito a trovare un appartamento economico e quindi, mio malgrado, sono dovuto tornare al sud, stavolta in Calabria, per passare l’inverno lì”. Non a piedi, in questo caso, ma in autobus.
E questa primavera, non appena ha potuto, Nicolas è tornato nuovamente a Padova, raggiungendo così l’obiettivo che si era prefissato. Ma il 51enne non ha nessuna intenzione di fermarsi. “Adesso voglio andare a Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina – conferma -. Sto camminando per andare lì”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Matteo De Noni)
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